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  • Roma - Martedì 26 Maggio 2026

Tajani rilancia “Food for Gaza”: “L’Italia ha scelto di aiutare chi soffre”

Il ministro degli Esteri alla Conferenza Coopera: aiuti alimentari e sanitari in arrivo attraverso la Giordania. “Operazione umanitaria costruita senza passare da Hamas”.

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di Lorenzo Pisoni

L’Italia conferma il proprio impegno umanitario nella Striscia di Gaza attraverso il progetto “Food for Gaza”, l’iniziativa promossa dalla Farnesina per garantire aiuti alimentari e sanitari alla popolazione civile palestinese colpita dalla guerra.

A rilanciare il valore dell’operazione è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a Roma durante “Coopera”, la Conferenza nazionale della cooperazione allo sviluppo.

Secondo il vicepremier, il progetto nasce dalla volontà concreta dell’Italia di sostenere le popolazioni civili travolte dal conflitto. “Food for Gaza è nata dalla volontà italiana di aiutare chi soffre”, ha dichiarato Tajani, ricordando la drammatica situazione umanitaria vissuta nella Striscia tra bombardamenti, carenza di cibo e crisi sanitaria.

Il ministro ha spiegato che il governo italiano ha lavorato fin dall’inizio per creare un canale umanitario credibile e condiviso, coinvolgendo organizzazioni internazionali e interlocutori istituzionali. Per questo motivo, la Farnesina ha aperto un tavolo operativo con FAO e World Food Programme, ottenendo il sostegno sia di Israele sia dell’Autorità Nazionale Palestinese, con l’obiettivo di garantire l’arrivo degli aiuti senza transitare attraverso Hamas.

Tajani ha annunciato che proprio nelle prossime ore nuovi beni alimentari verranno trasferiti verso Gaza attraverso il confine giordano, dopo l’autorizzazione ricevuta dalle autorità israeliane.

Fondamentale anche il contributo del sistema agricolo italiano. Il ministro ha infatti sottolineato la partecipazione di Coldiretti e Confagricoltura, che hanno donato generi alimentari destinati alla popolazione civile palestinese.

Accanto agli aiuti alimentari, è stata attivata anche una rete umanitaria per la raccolta di materiali sanitari e kit igienici grazie alla collaborazione con la Croce Rossa. Uno dei momenti simbolici dell’operazione è stato il trasferimento di quindici tir di aiuti al porto israeliano di Ashdod, successivamente affidati al World Food Programme per la distribuzione diretta alla popolazione.

“Il nostro obiettivo non era fare polemica o propaganda, ma aiutare concretamente i civili”, ha ribadito Tajani, definendo “Food for Gaza” e “Italy for Sudan” tra le iniziative più significative realizzate durante il suo mandato alla Farnesina.

Secondo il ministro, l’Italia si è distinta a livello internazionale per il sostegno umanitario garantito ai civili di Gaza, collocandosi tra i Paesi occidentali più attivi nel supporto alla popolazione palestinese insieme ad alcuni Stati arabi.

L’intervento di Tajani alla Conferenza Coopera ha inoltre rilanciato il ruolo strategico della cooperazione internazionale italiana nei principali scenari di crisi globale, confermando la centralità della diplomazia umanitaria nelle politiche estere del governo.

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