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- Roma - Venerdì 10 Luglio 2026
Tor Bella Monaca, via allo sgombero dell'ex depuratore. Nicola Franco: "Un risultato atteso da anni per restituire legalità al territorio"
Inizia lo sgombero dell'ex depuratore Acea a Tor Bella Monaca, un passo cruciale per la sicurezza e il recupero urbano, secondo il presidente del VI Municipio.
Dopo anni di richieste e sollecitazioni istituzionali, prende il via lo sgombero dell'area dell'ex depuratore Acea di viale di Tor Bella Monaca, uno degli interventi più significativi degli ultimi anni sul fronte della sicurezza e del recupero urbano nel quadrante est della Capitale. Un'operazione che il presidente del VI Municipio di Roma, Nicola Franco, definisce un passaggio fondamentale per restituire ai cittadini un'area da troppo tempo simbolo di degrado e illegalità.
L'intervento interessa un sito che, secondo quanto evidenziato dall'amministrazione municipale, era occupato da una comunità di cittadini romeni e trasformato negli anni in una vasta discarica abusiva, con l'accumulo di ingenti quantità di rifiuti che rappresentavano un potenziale rischio ambientale e per la sicurezza pubblica, soprattutto in vista delle elevate temperature estive.
«Finalmente, dopo tre anni di continue richieste da parte del Municipio VI delle Torri di Roma, sono iniziate le operazioni di sgombero dell'area dell'ex depuratore Acea di viale di Tor Bella Monaca», ha dichiarato Nicola Franco. «All'interno dell'area ha vissuto nell'illegalità una comunità composta da venti cittadini romeni che ha accumulato tonnellate di rifiuti, trasformando il sito in una vera bomba ecologica pronta a incendiarsi con il caldo estivo.»
Il presidente del Municipio ha evidenziato come la successiva bonifica richiederà un investimento superiore al milione di euro, risorse pubbliche necessarie per riportare l'area in condizioni di sicurezza e renderla nuovamente fruibile. Franco ha inoltre ricordato che la stessa comunità era già stata sgomberata nel 2023 da un'altra zona del territorio municipale, con costi rilevanti sostenuti dalla collettività.
«Chiederò un incontro urgente al Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi affinché venga valutata l'espulsione di queste persone dal territorio nazionale per i gravi reati ambientali contestati», ha aggiunto il presidente del VI Municipio. «Da oltre quindici anni vivono di rovistaggio, accattonaggio e realizzano discariche abusive che compromettono la sicurezza, l'igiene e la qualità della vita dei residenti. Essendo cittadini dell'Unione Europea, è giusto che la Romania possa riaccoglierli.»
Franco ha quindi rivolto un ringraziamento alle istituzioni che hanno reso possibile l'operazione. «Desidero ringraziare il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e tutti i componenti del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica che hanno condiviso questo percorso. Un grazie particolare va anche al Questore di Roma, Roberto Massucci, agli agenti del Distretto Casilino diretti dal dirigente Carmine Massarelli, alla Polizia Locale di Roma Capitale e ai Carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca per la professionalità dimostrata.»
L'operazione rappresenta uno dei principali interventi di ripristino della legalità portati avanti nel VI Municipio e si inserisce in una più ampia strategia di recupero del territorio, finalizzata alla tutela dell'ambiente, della sicurezza urbana e della vivibilità dei quartieri. Per l'amministrazione municipale il completamento dello sgombero costituisce un punto di partenza verso la riqualificazione definitiva dell'area, con l'obiettivo di restituire ai cittadini uno spazio sottratto per troppo tempo al controllo delle istituzioni.
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