
- Prima Notizia 24
- Treviso - Venerdì 4 Settembre 2026
Turismo esperienziale, la Marca Trevigiana punta su cultura ed enogastronomia: record di presenze nel 2025
La Marca Trevigiana si afferma come meta di turismo esperienziale, con oltre un milione di arrivi nel 2025, grazie a un'offerta integrata e autentica.
Con una combinazione di percorsi culturali, itinerari slow e valorizzazione delle produzioni locali, la Marca Trevigiana si consolida tra i poli d'attrazione del turismo esperienziale in Italia.
A confermare il trend favorevole sono i dati registrati nel corso del 2025, chiusosi con oltre un milione di arrivi e più di 2,18 milioni di presenze complessive, raggiungendo il picco più elevato della storia recente del territorio.
Il bilancio del settore evidenzia inoltre una quota maggioritaria del turismo internazionale, con i flussi dall'estero che hanno superato i numeri del mercato interno arrivando a oltre 1,12 milioni di presenze straniere.
I dati confermano i mutamenti delle preferenze di viaggio rilevati dall'Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, secondo cui l'offerta di esperienze rappresenta il principale fattore di scelta della destinazione per oltre l'80% dei turisti.
A gestire la governance del settore è la Fondazione DMO Marca Treviso, organizzazione di partecipazione senza scopo di lucro che coordina la sinergia tra enti pubblici, operatori privati e comunità locali. "La Marca Trevigiana non è un singolo luogo da visitare, ma un territorio da attraversare: la nostra sfida è raccontarlo come un’unica destinazione, capace di mettere in rete città, colline, campagne e comunità senza perdere l’autenticità di ciascuna" sottolinea la presidente della Fondazione, Giulia Casagrande.
"Dietro a un luogo riconoscibile c’è un lavoro di regia e di fiducia tra pubblico e privato: la Fondazione esiste per dare a tutti gli attori gli strumenti per crescere insieme, mantenendo al centro le persone e le realtà locali" aggiunge la presidente. L'offerta integrata comprende i paesaggi vitivinicoli delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, tutelati dall'Unesco, il circuito delle Ville Venete, i borghi storici e i percorsi naturalistici del Monte Grappa e dei fiumi Sile e Piave, uniti dalle direttrici del cicloturismo e dai distretti dell'artigianato e dell'enogastronomia DOP e IGP.
"I numeri ci raccontano una destinazione vivace e sempre più internazionale, ma il nostro lavoro è trasformare il paesaggio in esperienze concrete" osserva la direttrice della struttura, Teresa Colombara. "Ogni elemento del territorio diventa una narrazione unica: le città murate, le ville venete e i borghi raccontano la nostra vocazione culturale; la tavola quella enogastronomica; le vie d’acqua del Sile e del Piave alimentano le esperienze all’aria aperta; mentre i distretti produttivi aprono al turismo esperienziale. È così che un territorio diffuso diventa una destinazione da scoprire per connessioni, al proprio ritmo" conclude la direttrice.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24













