Non accenna a diminuire l'escalation di tensione tra l'Ucraina e la Russia. Stando a quanto dichiarato da alcuni testimoni oculari all'agenzia Interfax, molti veicoli blindati russi sono stati visti nell'autoproclamata repubblica di Donetsk. Si tratta di due colonne di automezzi blindati, posti a nord e a ovest, arrivati poche ore dopo il riconoscimento, da parte di Vladimir Putin, delle repubbliche di Donetsk e Lugansk.
Il Presidente russo ha ordinato l'invio di mezzi militari che fungano da "peacekeepers" in entrambe le regioni. Secondo quanto riferisce l'agenzia Ria Novosti, nei decreti di riconoscimento delle repubbliche di Lugansk e Donetsk, Putin ha ordinato l'invio dei mezzi proprio per garantire nell'area "il mantenimento della pace".
Durante la notte, inoltre, due soldati ucraini sono morti e altri 12 hanno riportato ferite durante un bombardamento. A renderlo noto è il Guardian, che riporta il rapporto "Joint Forces Operation" del Ministero ucraino della Difesa.
Il Ministero ha riferito che due membri del servizio personale sono stati feriti a morte dopo essere stati raggiunti dalle schegge della bomba, mentre altri 12 sono stati feriti e stanno ricevendo le cure del caso.
In un tweet, l'Alto Rappresentante Europeo per la Politica Estera, ha auspicato una riunione urgente del Consigli di Sicurezza dell'Ono. "I decreti del presidente Putin che ordinano una cosiddetta missione di mantenimento della pace nelle cosiddette repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk sono un’altra vera e propria aggressione contro l’Ucraina, una violazione della sua integrità territoriale e sovranità. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu dovrebbe essere convocato al più presto", ha scritto.
Il Consiglio Onu d'emergenza è stato aperto dalla sottosegretaria generale Rosemary Di Carlo, che ha detto: "Il rischio di un grande conflitto è reale e deve essere prevenuto a tutti i costi". Al Consiglio ha preso parte anche l'Ambasciatore russo Vassily Nebenzia. "La Russia è aperta alla diplomazia ma non permetterà un nuovo bagno di sangue nel Donbass", ha detto, per poi esortare gli Stati Uniti e gli altri Paesi occidentali a "non peggiorare la situazione".
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