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- Pistoia - Mercoledì 19 Agosto 2026
Vaticano: confermata la rimozione di don Biancalani, respinto il ricorso del "parroco dei migranti"
Il Dicastero per il Clero rigetta la richiesta del sacerdote di Vicofaro. Salvini: "Il tempo è galantuomo".
La Santa Sede ha confermato la rimozione di don Massimo Biancalani, noto per la sua attività di accoglienza ai migranti nella canonica e nella chiesa locale, dal servizio pastorale presso le parrocchie di Santa Maria Maggiore a Vicofaro e San Niccolò a Ramini, nel territorio di Pistoia.
Il Dicastero per il Clero, come emerso dalle ricostruzioni di stampa, ha rigettato il ricorso presentato dal presbitero contro il provvedimento disposto dall'ex vescovo di Pistoia e Pescia, monsignor Fausto Tardelli, segnando il passaggio conclusivo dell'iter canonico e ponendo fine a un caso protrattosi per oltre un decennio.
A partire dal 2015 la struttura di Vicofaro era diventata uno dei punti chiave del confronto pubblico sul tema dell'immigrazione, arrivando ad accogliere fino a 200 persone e sollevando dibattiti politici, contestazioni da parte dei residenti e riserve legate alle condizioni igienico-sanitarie e alla gestione dell'ordine pubblico, contestualmente al progressivo allontanamento dei fedeli dalle funzioni parrocchiali.
Il procedimento della Chiesa si fonda su valutazioni di opportunità pastorale e non su infrazioni disciplinari inerenti al ministero sacerdotale. Don Biancalani, dopo aver declinato nell'estate 2024 il trasferimento all'Ufficio missionario diocesano — opzione prospettata dai vertici ecclesiastici per proseguire le sue attività sociali — e a seguito della revoca della rappresentanza legale di Vicofaro, si era avvalso degli strumenti di ricorso previsti dal codice di diritto canonico.
Sotto il profilo procedurale la decisione rimane esecutiva, benché le norme canoniche facciano salvo il termine di 60 giorni per un eventuale appello al Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, passo che non sospende gli effetti del decreto. L'attuale vescovo di Pistoia, monsignor Augusto Mascagna, punta a riavviare il dialogo e distendere il clima, officiando domani alle 18 nella chiesa di Vicofaro una celebrazione eucaristica promossa dalla Diocesi "per accompagnare il nuovo avvio della comunità", cerimonia a cui con ogni probabilità non prenderà parte don Biancalani.
Sullo sviluppo della vicenda è arrivata la presa di posizione del vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, che ha affidato il suo commento ai social network: "Il prete dei clandestini lascia Vicofaro. Il tempo è galantuomo".
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