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- Roma - Mercoledì 19 Agosto 2026
Tensioni Usa-Iran: Teheran valuta raid su basi europee, la Nato fissa la linea di difesa
Trump rivendica il controllo di Hormuz e punta al blocco economico, mentre Mosca garantisce rifornimenti alla Repubblica Islamica.
Escalation di tensione nello scenario mediorientale e internazionale. Secondo quanto riportato dal Financial Times, l'Iran starebbe valutando la possibilità di attaccare obiettivi militari statunitensi in Europa in caso di un ulteriore inasprimento del conflitto.
Le forze di Teheran avrebbero analizzato potenziali bersagli nell'Europa sudorientale, tra cui la Bulgaria — che ha autorizzato l'impiego della base aerea di Bezmer per i rifornimenti degli aerei americani — oltre a Cipro e ai cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz. “Se gli Stati Uniti dovessero spingersi troppo oltre, l’Iran si difenderà a qualsiasi costo, estendendo la sua azione oltre la regione e colpendo anche l’Europa”, ha avvertito una fonte vicina al regime.
Immediata la replica dell'Alleanza Atlantica: "Come dimostrato all'inizio di quest'anno, quando le difese aeree della Nato hanno intercettato con successo, in quattro occasioni distinte, missili balistici diretti in Turchia dall'Iran, la nostra capacità di deterrenza e difesa è solida ed efficace. La Nato è pronta ad affrontare qualsiasi minaccia e farà sempre tutto il necessario per difendere tutti gli Alleati", ha affermato un funzionario dell'organizzazione.
Sul fronte opposto, il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, Ali Abdollahi, ha diffidato i Paesi del Golfo dal supportare le truppe americane: “Avvertiamo: qualsiasi aiuto e agevolazione all’esercito aggressivo statunitense equivale a una partecipazione alle forze militari statunitensi”.
Contemporaneamente, fonti d'intelligence citate da Nbc News riferiscono di navi russe impegnate a trasportare munizioni, esplosivi e componenti per droni verso l'Iran attraverso il Mar Caspio.
Dalla Casa Bianca, il presidente statunitense Donald Trump ha rivendicato la gestione delle rotte marittime strategiche: “La scorsa notte sono transitate molte navi nello stretto. Abbiamo il possesso, il completo controllo dello stretto”, ha dichiarato.
Rispondendo alle domande dei cronisti sui rapporti con il leader nordcoreano Kim Jong Un, Trump ha aggiunto: “Il fatto che io vada d’accordo con lui è una cosa buona, non è una cosa cattiva. Lui ha 57 potenti armi nucleari. Non sarebbe mai dovuto accadere. Non avrebbero mai dovuto permetterlo. Se fossi stato presidente, non lo avrei permesso. Ma vado d’accordo con lui”, ribadendo poi sull'Iran: “Non posso lasciare che abbia un’arma nucleare”.
Secondo ricostruzioni della Cnn, l'amministrazione americana starebbe cambiando passo verso una strategia di logoramento economico e blocco navale per "soffocare" gradualmente Teheran. Una prospettiva ridimensionata dal presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, secondo cui “l’America cerca un’uscita onorevole dalla regione e il progetto dell’entità sionista, che si estende dal fiume al mare, è diventato solo un sogno”.
Ghalibaf, in visita in Iraq, ha rilanciato l'idea di una cooperazione di sicurezza regionale affrancata da ingerenze esterne: “La Repubblica Islamica dell’Iran dichiara la propria piena disponibilità a realizzare questo modello regionale”.
Sul piano diplomatico, la Russia ha auspicato la tutela della navigazione commerciale. Il viceministro degli Esteri Georgy Borisenko ha dichiarato che “la Russia presume che il passaggio attraverso tutte le rotte marittime utilizzate per il trasporto marittimo internazionale debba essere libero. E presumiamo che lo stesso valga per lo Stretto di Hormuz”.
In ambito politico e militare israeliano, l'ex premier Naftali Bennett ha sollecitato un'azione diretta contro Teheran in risposta agli attacchi delle milizie alleate: “Se Hezbollah ci attacca, noi colpiamo l’Iran. Un attacco dei tentacoli del polpo iraniano all’interno dei confini di Israele avrà un prezzo all’interno dei confini dell’Iran”. Sul terreno, infine, fonti locali citate da Al Jazeera riferiscono che il bilancio di un attacco condotto con droni dall'Idf a Gaza City è salito a 9 vittime.
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