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- Roma - Mercoledì 24 Giugno 2026
“Fratello Sole, Sorella Luna”: a Siena il miracolo del teatro che restituisce umanità a San Francesco
"Sboccia l'estate 2026". "Fratello Sole, Sorella Luna" offre un'intensa esperienza teatrale, omaggiando San Francesco con interpretazioni profonde e una regia umana e poetica.
di Giovanna Guidi
Non una semplice rappresentazione teatrale, ma un'esperienza emotiva capace di attraversare il cuore dello spettatore. Con “Fratello Sole, Sorella Luna”, andato in scena nell'ambito delle celebrazioni francescane e della programmazione dei Teatri di Siena, il palcoscenico si è trasformato in un luogo di poesia, spiritualità e profonda riflessione umana. Un omaggio intenso alla figura di San Francesco d'Assisi che ha saputo coniugare la grande tradizione del capolavoro cinematografico di Franco Zeffirelli con una sensibilità contemporanea, coinvolgendo il pubblico in un viaggio di rara intensità.
A conquistare la scena è stato innanzitutto Giulio Pranno, chiamato all'arduo compito di vestire i panni di Francesco. L'attore romano offre un'interpretazione sorprendente per maturità e profondità. Il suo Francesco non è un santino immobile, ma un giovane inquieto, attraversato da dubbi, paure, slanci e ribellioni. Pranno riesce a restituire tutta la forza rivoluzionaria del Santo di Assisi, rendendolo vicino al pubblico di oggi. Ogni gesto, ogni sguardo e ogni silenzio raccontano il tormento e la bellezza di una scelta radicale che cambierà il mondo.
Accanto a lui brilla la Chiara interpretata da Ksenia Borzak, autentica rivelazione dello spettacolo. L'attrice, forte di una presenza scenica elegante e intensa, costruisce un personaggio delicato ma determinato, capace di accompagnare Francesco nel suo percorso senza mai risultare una figura secondaria. La sua interpretazione regala momenti di grande emozione e conferisce alla figura di Chiara una modernità sorprendente. La sintonia artistica con Giulio Pranno è uno degli elementi più riusciti dell'intera produzione.
Di altissimo livello anche la partecipazione speciale di Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi, due interpreti che portano sul palco esperienza, autorevolezza e una straordinaria capacità di dare spessore ai personaggi. Wertmüller domina la scena con il carisma di un grande attore teatrale, mentre Fabrizia Sacchi offre un'interpretazione raffinata e misurata, impreziosendo la narrazione con una recitazione intensa e mai sopra le righe. La loro presenza rappresenta un valore aggiunto che eleva ulteriormente la qualità complessiva dello spettacolo.
Merito del successo va anche alla regia di Piero Maccarinelli, che evita qualsiasi tentazione celebrativa per concentrarsi sull'aspetto più umano della vicenda francescana. Il risultato è uno spettacolo che parla ai giovani, alle famiglie e a chiunque sia alla ricerca di un significato più profondo nelle proprie scelte di vita. La regia accompagna gli attori senza mai soffocarli, lasciando che siano le emozioni e la forza della parola a guidare il racconto.
Particolarmente suggestivo il lavoro musicale, che riprende e reinterpreta le celebri composizioni di Riz Ortolani, rielaborate per il teatro da Alessandro Nidi. Le musiche non fungono da semplice accompagnamento, ma diventano parte integrante della narrazione, amplificando la dimensione poetica e spirituale dell'opera.
Applausi convinti e lunga standing ovation hanno salutato il finale di uno spettacolo che riesce nell'impresa più difficile: raccontare San Francesco senza retorica, restituendone invece tutta la straordinaria umanità. "Fratello Sole, Sorella Luna" si conferma così uno degli appuntamenti più significativi della stagione culturale senese e uno degli omaggi più riusciti dedicati all'ottavo centenario francescano. Un teatro che emoziona, fa riflettere e lascia il segno.
foto Roberto Bassan
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