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- Roma - Martedì 18 Agosto 2026
Cisgiordania, soldati israeliani marchiano con un numero i sospetti arrestati: l'Idf ammette il caso
Numeri scritti sulla fronte dei palestinesi fermati durante un raid a Qabatiya. L'esercito riconosce la gravità dell'episodio.
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno ammesso che, nel corso di un'operazione militare condotta lunedì nel villaggio di Qabatiya, nella Cisgiordania settentrionale, alcuni soldati hanno contrassegnato con dei numeri le fronti di diversi sospetti palestinesi sottoposti a fermo e interrogatorio.
L'esercito ha riconosciuto l'accaduto in una nota diffusa al Times of Israel, precisando che i comandi hanno evidenziato la gravità della condotta alle truppe coinvolte, pur avendo già in passato ribadito l'inopportunità di tali procedure.
La vicenda è emersa a seguito di un filmato circolato sui canali social in cui un cittadino palestinese, intervistato dai media locali, mostrava la cifra "44" tracciata sulla propria fronte dopo l'interrogatorio subito. L'uomo ha riferito che la medesima sorte è toccata ad altri soggetti fermati durante il blitz e ha aggiunto che i militari lo avrebbero diffidato dal partecipare a eventuali scontri in caso di ingresso dei coloni nel villaggio.
Secondo quanto ricostruito dal quotidiano Haaretz, molteplici persone bloccate durante l'operazione presentavano cifre iscritte sulla fronte o su altri punti del corpo, una modalità d'azione che ha suscitato durissime reazioni e accostamenti alle pratiche adottate nei campi di concentramento.
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