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- Roma - Venerdì 26 Giugno 2026
"Morire di Poesia", Roma rende omaggio a Luigi Pirandello a 90 anni dalla scomparsa
Roma celebra Pirandello con "Morire di Poesia", un progetto che unisce teatro e formazione, riflettendo sull'opera incompiuta "I Giganti della Montagna".
Novant'anni dopo la scomparsa di Luigi Pirandello, Roma gli dedica un articolato progetto culturale che intreccia teatro, formazione e riflessione critica. Dal 7 al 23 luglio andrà in scena "Morire di Poesia", iniziativa multidisciplinare che celebra il grande autore siciliano attraverso uno dei suoi lavori più enigmatici e affascinanti, I Giganti della Montagna, ultima opera rimasta incompiuta e considerata il suo autentico testamento artistico. Gli appuntamenti si svolgeranno tra La Casina del Salvi e il Teatro Tor Bella Monaca, coinvolgendo studiosi, attori, registi e giovani interpreti.
Il significato de "I Giganti della Montagna"
Al centro del progetto c'è il conflitto che attraversa l'opera pirandelliana: da una parte il mondo della poesia e dell'arte, incarnato dalla contessa Ilse e dalla sua compagnia di attori; dall'altra quello dei Giganti, simbolo di una società materialista incapace di comprendere il valore dell'immaginazione e della cultura. Il finale incompiuto del dramma, mai scritto da Pirandello prima della sua morte, rappresenta ancora oggi uno dei più grandi interrogativi della storia del teatro. Per decenni registi e studiosi si sono confrontati con quella conclusione lasciata in sospeso, cercando di immaginare il destino della poesia e dell'arte di fronte alla brutalità del potere. È proprio da questo interrogativo che prende forma l'intero progetto: chi sono oggi i Giganti? E quale spazio resta alla poesia nella società contemporanea?
Tre serate dedicate ai grandi maestri della regia italiana
La prima parte dell'iniziativa si svilupperà attraverso tre incontri aperti al pubblico, ospitati alla Casina del Salvi. Il 7 luglio l'attenzione sarà dedicata all'allestimento realizzato da Giorgio Strehler, con particolare riferimento alla storica edizione del 1994 al Teatro Lirico di Milano. Attraverso la lettura degli appunti del regista affidata a Gabriele Lavia, Andrea Jonasson, protagonista di quella produzione, dialogherà con i critici Maurizio Porro e Sara Chiappori ripercorrendo uno degli spettacoli più importanti del teatro italiano del Novecento. Il 9 luglio sarà invece protagonista la visione teatrale di Leo de Berardinis. Roberto Latini ed Elena Bucci, moderati da Marcantonio Lucidi, analizzeranno l'originale interpretazione del regista, soffermandosi sul suo modo di fondere sperimentazione e tradizione partendo anche dalle lettere che Pirandello dedicò ai Giganti della Montagna. Il ciclo si concluderà il 10 luglio con una serata dedicata all'allestimento firmato nel 2018 da Gabriele Lavia. Attraverso gli appunti di regia e un dialogo con Michele Sciancalepore saranno approfondite le principali scelte artistiche dello spettacolo, con particolare attenzione al complesso finale dell'opera. Ad arricchire l'appuntamento sarà una mostra fotografica digitale realizzata da Tommaso Le Pera, storico fotografo di scena, che proporrà una selezione di immagini dedicate agli spettacoli pirandelliani diretti da Lavia.
Una masterclass per le nuove generazioni
L'iniziativa guarda anche al futuro del teatro. Dall'11 al 20 luglio il Teatro Tor Bella Monaca ospiterà una masterclass diretta dal regista Matteo Tarasco, rivolta a otto giovani attori e attrici under 35. Il laboratorio sarà interamente dedicato allo studio del cosiddetto quarto atto de I Giganti della Montagna, ovvero alla ricerca di una possibile soluzione scenica per il celebre finale incompiuto lasciato da Pirandello. Un percorso creativo che offrirà ai partecipanti l'opportunità di confrontarsi direttamente con uno dei testi più complessi della drammaturgia italiana.
Lo spettacolo conclusivo
Il lavoro svolto durante la masterclass confluirà nello spettacolo "I Giganti della Montagna – Ultimo Atto", che sarà presentato in due occasioni. La prima rappresentazione è in programma il 21 luglio nell'ambito del Tor Bella Monaca Teatro Festival – Arena Estate, mentre il secondo appuntamento si terrà il 23 luglio alla Casina del Salvi. Per la realizzazione dello spettacolo collaboreranno anche gli studenti del terzo anno del Diploma Accademico di Primo Livello in Costume e Moda dell'Accademia Costume & Moda, coordinati dal maestro Andrea Viotti, che firmeranno i costumi di scena.
Un dialogo tra memoria e contemporaneità
Promosso con il patrocinio dell'Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo, "Morire di Poesia" vuole essere molto più di una semplice commemorazione. Il progetto si propone infatti di riflettere sul ruolo dell'arte, dell'immaginazione e della poesia nella società contemporanea, mettendo in dialogo il patrimonio lasciato dai grandi maestri del teatro italiano con le nuove generazioni di artisti. Attraverso incontri, spettacoli e momenti di formazione, I Giganti della Montagna torna così a interrogare il presente, offrendo una chiave di lettura ancora attuale sul rapporto tra cultura, creatività e realtà.
Informazioni per il pubblico
Gli incontri del 7, 9, 10 e 23 luglio si svolgeranno alla Casina del Salvi (Clivo di Scauro 4) e saranno a ingresso gratuito con prenotazione. Lo spettacolo del 21 luglio andrà invece in scena al Tor Bella Monaca Teatro Festival – Arena Estate, in via Bruno Cirino. Per questa rappresentazione sono previsti biglietti al costo di 13 euro (intero), 11 euro (ridotto) e 9 euro (giovani).
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