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  • Roma - Mercoledì 27 Maggio 2026

È online il nuovo focus geopolitico di AGC Communication dedicato alla comunicazione jihadista globale

AGC Communication ha pubblicato un focus geopolitico sulla comunicazione jihadista, analizzando le strategie di DAESH e al Qaeda nel 2025. Il report evidenzia l'uso crescente di podcast e vari strumenti mediatici, come riviste digitali e materiali audiovisivi, per diffondere l'ideologia estremista. Gli analisti sottolineano l'importanza di decostruire i messaggi jihadisti per sviluppare una contro-narrativa efficace, necessaria per contrastare la propaganda online e affrontare un fenomeno di sicurezza internazionale sempre più rilevante.

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di Giorgio Neri

 
 

È disponibile online il nuovo focus geopolitico realizzato da AGC Communication dedicato alla comunicazione della sfera jihadista e ai suoi principali attori globali e glocali: DAESH e al Qaeda 2026.

Il report analizza l’evoluzione delle strategie comunicative utilizzate dai gruppi jihadisti nel corso del 2025, con particolare attenzione agli strumenti mediatici impiegati per la diffusione dell’ideologia estremista attraverso la rete e le piattaforme social.

«Dal punto di vista comunicativo, l’ideologia dello Stato Islamico (DAESH), nel 2025, è stata divulgata attraverso la produzione di contenuti mediatici immessi online», si legge nell’introduzione del volume.

Tra i principali strumenti di propaganda monitorati dagli analisti figurano:

  • riviste digitali come al-Naba e Voice of Khorasan;
  • artwork tradotti in numerose lingue, tra cui italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo;
  • infonotizie diffuse dall’agenzia ufficiale del Califfato, Amaq News Agency;
  • documenti dottrinali e religiosi;
  • materiali audiovisivi, documentari e brevi video.

Secondo il report, la novità più significativa emersa nel 2025 riguarda la crescente diffusione dei podcast jihadisti.

«La novità del 2025, dal punto di vista comunicativo, è rappresentata dalla proliferazione di podcast, in perfetta sintonia con le tendenze del mercato non jihadista che vedono un incremento degli ascoltatori del 75%».

Particolare rilievo assume anche la nota metodologica che apre il lavoro e che spiega l’approccio adottato dagli analisti della OSINT UNIT di AGC Communication.

«Parlare di comunicazione di DAESH e al Qaeda per gli analisti di AGC significa analizzare e decostruire linguaggi, intenti e messaggi cercando di essere il più asettici possibile. Non perché li giustifichiamo, ma perché i bias culturali rischiano di non far comprendere la profondità dei messaggi e la loro capacità pervasiva nella social sfera».

L’obiettivo dichiarato del progetto di ricerca è contribuire alla costruzione di una efficace contro-narrativa capace di contrastare la propaganda estremista online.

«Sono molteplici i messaggi di condanna e le attività di contrasto delle autorità competenti – spiegano gli analisti – ma al momento manca una vera contro-narrativa in grado di offrire alternative a chi si avvicina a questi contenuti».

Il volume si propone dunque come uno strumento di ricerca e analisi per comprendere un fenomeno di sicurezza internazionale che, pur apparendo distante, incide sempre più direttamente anche sulle dinamiche sociali e comunicative contemporanee.

Il testo completo è disponibile online al seguente link:
Scarica il focus “DAESH e al Qaeda 2026”

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