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- Roma - Sabato 4 Luglio 2026
Rai, svolta nei palinsesti: al via due nuovi canali tematici. Rossi blinda la governance e fa chiarezza su Sciarelli e Amadeus
La presentazione dei palinsesti Rai 2026-2027 ad Ancona ha evidenziato strategie editoriali innovative e la stabilità dell'azienda, nonostante le recenti crisi politiche.
di Nico Marino
La presentazione dei palinsesti Rai 2026-2027, che per la prima volta si è tenuta ad Ancona, presso il Teatro delle Muse, è stata un’occasione di chiarimento strategico e politico per il futuro di Viale Mazzini. A meno di ventiquattr'ore dal clamoroso azzeramento della Commissione parlamentare di Vigilanza, svuotata dalle dimissioni in blocco prima delle opposizioni e poi della maggioranza, l'amministratore delegato Giampaolo Rossi ha voluto ribadire che non ci sarà alcuna ripercussione sull'operatività aziendale, che anzi reagisce e rilancia con nuovi prodotti. A riprova della stabilità, l'ad ha ricordato i traguardi economici e strategici già raggiunti dalla Rai nell’ultimo anno, tra cui l'utile nuovamente conseguito dopo anni di perdite e l'avanzamento dei piani industriali e immobiliari.
Rossi ha sottolineato poi come il pubblico televisivo non stia scomparendo, bensì cambiando, muovendosi e moltiplicandosi nelle forme e nei comportamenti, rivendicando la piena capacità della Rai di intercettare queste nuove dinamiche. Per rispondere alla sfida posta dalle piattaforme di streaming e recuperare quella fetta di pubblico che si sta progressivamente allontanando dalla televisione di stampo tradizionale, l’azienda ha deciso di mettere in campo una decisa controffensiva editoriale, con il lancio di due nuovi canali tematici.
Il primo è Italiana, in arrivo dal primo ottobre sul canale 57 del digitale terrestre, interamente dedicato al racconto del territorio, delle produzioni e delle identità locali con una narrazione moderna e crossmediale. "Siamo i primi in Europa nel racconto del territorio ci tengo a ricordarlo perché è un valore importante, e dunque questo nuovo canale esalterà la straordinaria ricchezza del nostro Paese con una proposta distintiva e fortemente riconoscibile" ha commentato l’ad Rossi. Per far spazio al nuovo canale, sarà Rai Scuola a riorganizzarci passando da una offerta lineare a una piattaforma digitale on demand, con l’obiettivo di accompagnare nuove forme di apprendimento più in linea con le modalità di fruizione dell’utenza più giovane.
Al canale 42 debutta invece "V/BE" (dal 1° gennaio 2027). Sostituirà Rai Gulp e rappresenterà una profonda revisione dell'offerta Kids. Il target principale è quello dei ragazzi tra gli 8 e i 14 anni (con un focus sulla preadolescenza tra i 10 e i 14 anni), offrendo contenuti pensati per essere condivisi dall'intera famiglia e in grado di competere con le piattaforme digitali.
Rossi ha dunque sottolineato che non si tratta di semplici restyling, ma di veri e propri "cambi di paradigma" volti a rafforzare la missione del servizio pubblico senza limitarsi a rincorrere la TV commerciale.
Accanto alle strategie industriali, l’appuntamento ha offerto l'occasione per affrontare i nodi più caldi del palinsesto, a cominciare dal futuro di Chi l'ha visto? dopo l'annunciato passo indietro di Federica Sciarelli. L’ad Rossi non si è sbilanciato, spiegando che è prematuro fare nomi per un brand storico così fondamentale, la cui redazione porta un'impronta fortissima che richiede grande cura. Stefano Coletta, a capo del coordinamento palinsesti, si è sfilato dalla rosa dei candidati pur confermando che la sua conduzione era più di una semplice indiscrezione.
Spazio anche alle domande su un possibile e clamoroso ritorno di Amadeus, verso cui Rossi ha mostrato apertura, spiegando che l'eventualità è legata esclusivamente a una futura idea editoriale da discutere con tranquillità. L'ad ha infatti respinto l'idea di una Rai come azienda chiusa, ricordando che è piena di talenti di altissimo livello, compresi coloro che hanno sostituito il conduttore, ma precisando che la Rai ha sempre saputo riaccogliere chi è andato via a fronte di un progetto convincente. Infine, Rossi ha affrontato le polemiche relative all'ultimo post su Gaza pubblicato da Antonino Monteleone, richiamando tutti i dipendenti e i collaboratori al fermo rispetto del codice etico aziendale e ricordando che la questione si inserisce in una serie di casi già esaminati in passato, come quello che aveva precedentemente coinvolto Sigfrido Ranucci.
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