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  • Brindisi - Giovedì 23 Luglio 2026

A Venezia83 "Waiting for Ken Loach", il film sul piccolo cinema gestito dai ragazzi di Mesagne (Br)

Il documentario di Simone Amendola sarà presentato alle Giornate degli Autori.

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Il film Waiting For Ken Loach, diretto da Simone Amendola, che racconta la favola del Piccolo Cinema di Mesagne - unica sala interamente gestita da ragazzi e ragazze dagli 11 ai 18 anni - sarà presentato in anteprima a Venezia nella sezione Confronti delle Giornate Degli Autori.

L’annuncio è stato dato a Mesagne durante il Messapica Film Festival, tra l’entusiasmo dei giovanissimi del Piccolo Cinema Ken Loach che erano all’oscuro di questa bellissima notizia.

Il documentario, prodotto da Blue Desk con il sostegno della Regione Puglia tramite il Welfare Culturale, in coproduzione con Apollo Film e con la collaborazione del Piano Nazionale Cinema Immagini per la Scuola e di Serman Studio, è il frutto di due anni di lavoro, vissuti in parallelo ai due anni di vita del Piccolo Cinema Ken Loach.

È esattamente due anni fa, aprile 2024, che la città di Mesagne si raccoglieva per un video-messaggio di invito al grande regista Ken Loach. ‘Se mangiamo insieme, restiamo uniti’ è la scritta che si vede dall’alto su una lunga tavolata, un monito che arrivava da The Old Oak, ultima opera del maestro inglese.

L’occasione del video era proprio l’inaugurazione del Piccolo Cinema Ken Loach. Un progetto nato nel solco della formazione al linguaggio audiovisivo che Blue Desk realizza nelle scuole in tutta Italia, un’idea partita da Floriana Pinto e Simone Amendola che da oltre vent’anni tengono un filo con il regista, prima con la realizzazione di un backstage sul set di Ticket, poi con il documentario Quando combattono gli elefanti in cui Loach partecipa con una testimonianza significativa, infine con il Messapica Film Festival di Mesagne, che vede Mr. Loach nel Comitato d’Onore.

Il Piccolo Cinema Ken Loach è un sogno pilota profondamente ispirato dal cinema civile del maestro inglese, nato con l’auspicio per le nuove generazioni di portare avanti le battaglie che riguardano l’umano e la socialità. Un progetto che crede fortemente nella visione dei film in sala, come momento di prossimità e calore tra le persone. Un regalo che i piccoli gestori fanno a tutta la comunità: un piccolo luogo inclusivo, gratuito, rivolto a grandi e piccini. Dove proiettare cinema d’autore e dove sedere e parlare del film appena vissuto, scambiarsi idee e punti di vista. Recuperando una modalità di stare insieme.

Fondamentali, per la sua nascita, sono stati il Comune di Mesagne che ha messo a disposizione i locali, il Ministero della Cultura e quello dell’Istruzione e del Merito attraverso il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, la Regione Puglia che con il Progetto Welfare ha sostenuto il secondo anno di attività.

L’impatto significativo del Piccolo Cinema Ken Loach, rimbalzato dai quotidiani nazionali alla trasmissione In altre parole di Gramellini su La7, ha spinto il regista Simone Amendola a provare a raccontare questa storia dall’interno, per mostrarne le urgenze più radicate. Per raccontare che ‘per ogni favola, c’è un incantesimo da spezzare’.

Le ragazze e i ragazzi di questa storia vivono in una cittadina senza un cinema da oltre trent’anni. Prima fanno lezioni di cinema a scuola, poi girano un corto in cui immaginano di aprire un cinema e poi, alla fine, lo aprono davvero. Sarebbe già una storia che varrebbe la pena di essere raccontata, ma questo è solo un aspetto del valore della loro avventura. Perché il cinema lo aprono in un posto segnato nel recente passato dalla mafia pugliese, la Sacra Corona Unita.

Un periodo lungo - con strascichi a inizio 2000 - che l’insegnante che li ha introdotti al cinema, Floriana Pinto, ha vissuto sulla propria pelle, sulla propria adolescenza fatta di privazioni. Floriana prima ha conservato i suoi sogni ed è sopravvissuta al deserto sociale e culturale, poi ha trovato la forza ed è andata fuori a prendersi tutto quello che non le era stata concesso, e poi è tornata, determinata, per dare ai nuovi adolescenti nuove possibilità.

L’appuntamento è per il prossimo Settembre alla Biennale di Venezia. La data sarà comunicata con la pubblicazione del calendario del festival. Dopo l’anteprima a Venezia il film proseguirà il suo cammino, determinato a portare ovunque questa piccola (immensa) avventura.

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