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  • Roma - Domenica 9 Agosto 2026

Addio a Pino Di Salvo, maestro del giornalismo radiotelevisivo. Il cordoglio di Giornalisti 2.0

L'associazione Giornalisti 2.0 esprime cordoglio per la scomparsa di Pino Di Salvo, stimato giornalista e docente, ricordato per il suo contributo al settore.

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di Redazione

L’associazione Giornalisti 2.0 partecipa al lutto della famiglia e degli amici per la morte del giornalista radiotelevisivo Pino Di Salvo, che si è spento dopo una lunghissima e prestigiosa carriera in RAI e molti anni di insegnamento universitario.

Pino ci ha lasciato stamattina, in punta di piedi, con ironia e leggerezza, attraverso un SMS che dice così: "Con la mia Grazia e con Valentino, Martino, Giacomina, Caterina, Agnese, Cecilia, Pietro, e con Paola e Roberto vi comunico che questa notte sono arrivato alla fine della mia vita. Amen".

Di Salvo ha pubblicato, con Carocci editore, anche un saggio importante - Il giornalismo televisivo-  uno studio che si propone di accompagnare l'aspirante giornalista, ma anche il telespettatore, dentro le stanze dei bottoni di un Tg per descrivere l'organizzazione e svelarne pregi e difetti.

Un'osservazione in presa diretta della cosiddetta "fabbrica delle notizie televisive" e un modo per comprenderne i meccanismi.

Andato in pensione, Pino Di Salvo è stato anche un tutor, un grande maestro di teoria e la pratica del giornalismo radiotelevisivo, affiancando prima Roberto Seghetti e poi Cesare Protettì nella guida del Master di Giornalismo della LUMSA.

Era uno dei tutor più amati e apprezzati. Ha scritto di lui Seghetti: "Era  un uomo probo, un giornalista bravissimo, un insegnante generoso, un compagno di viaggio in diversi momenti. Nel sindacato dei giornalisti e nelle battaglie per il rigore nella professione è stato sempre un punto di riferimento“.

Le esequie di Pino Di Salvo si terranno martedì 11 agosto alle 12, nella cripta della chiesa di San Pio X in piazza della Balduina a Roma.

Pino Di Salvo, aveva 90 anni. Era nato a Chieri vicino a Torino, dove si era laureato. Dopo un intenso impegno politico negli organismi universitari e poi a livello di amministrazione comunale decise di dedicarsi al giornalismo. Dopo il praticantato al quotidiano torinese La Stampa, venne chiamato a Milano al quotidiano cattolico L’Italia direttamente dal direttore Giuseppe Lazzati, Rettore dell’Università cattolica.

Lazzati fu uno dei Padri costituenti che con Dossetti, La Pira e altri contribuì a scrivere la nostra Costituzione, innervata di valori etici, sociali, civili e democratici propri della dottrina sociale della Chiesa.

Passò poi a Avvenire e negli anni ’70 si trasferì con la famiglia a Roma lavorando al settimanale Settegiorni, che ebbe un ruolo importante nell’editoria italiana dando voce alla sinistra democristiana e al movimento dei Cattolici democratici.

Negli anni ’70-’90 fu inviato speciale della Rai lavorando per il TG2 ma anche per il Giornale Radio sui temi della politica economica e poi sui più importanti eventi internazionali con lunghi soggiorni all’estero dagli Stati Uniti all’Estremo Oriente, in particolare a Tokyo. Dal 1994 al 1996 fu vaticanista e seguì i viaggi di Giovanni Paolo II.

Fu anche direttore responsabile della rivista Politica Internazionale.

Lascia la moglie Maria Grazia Boccaccio i figli Valentino Martino e Giacomina, i nipoti Caterina, Agnese, Cecilia e Pietro, la nuora Paola e il genero Roberto.

Una famiglia unita, che nelle vacanze si trovava spesso insieme nelle Alpi torinesi a cavallo tra Italia e Francia.

(Nella foto: Pino di Salvo davanti alla consolle del laboratorio radiotelevisivo della LUMSA nel 2012)

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