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- Roma - Lunedì 17 Agosto 2026
Addio a Rossella Diaco, si spegne una delle voci più riconoscibili di Rai Isoradio
Giornalista, conduttrice radiofonica e televisiva, per anni ha accompagnato gli ascoltatori del servizio pubblico. Una carriera iniziata nelle emittenti private e proseguita in Rai tra radio, televisione, musica e grandi manifestazioni. Il cordoglio dell’Associazione Giornalisti 2.0.
Il mondo della radio e del giornalismo piange Rossella Diaco, volto e soprattutto voce familiare del servizio pubblico, legata negli ultimi anni in maniera particolare a Rai Isoradio.
Con lei scompare una professionista che aveva fatto della radio non soltanto un mestiere, ma un modo personale di comunicare, costruendo negli anni un rapporto diretto con gli ascoltatori.
Una carriera lunga, attraversata da radio e televisione, musica, conduzioni e grandi appuntamenti dello spettacolo italiano. La passione per il microfono era cominciata molto presto, passando dalle emittenti private prima dell'approdo alla Rai.
Nel 1983 arrivò un passaggio importante con la vittoria del concorso “Supersfida DJ” di Rai Stereo Uno, esperienza che contribuì ad aprirle la strada verso una lunga attività nel servizio pubblico.
Nel corso degli anni Diaco ha lavorato anche per Rai International, conducendo programmi come Notturno Italiano, Taccuino Italiano, Ovunque Voi Siate e The Best of. Sul versante televisivo figurano esperienze in trasmissioni come Italia chiama Italia, Italia è e Buongiorno Italia. Una parte importante della sua attività è stata inoltre dedicata alla musica e al racconto dei grandi eventi, con numerose presenze come inviata: nel suo curriculum figurano, tra l'altro, dodici Festival di Sanremo, il Festival di Recanati poi diventato Musicultura e diverse edizioni del Concerto del Primo Maggio a Roma.
Dal 2012 il suo percorso professionale si era legato a Isoradio e dal 2017 era quotidianamente in conduzione. Era stata anche volto del CCISS negli spazi informativi televisivi, portando la sua esperienza tra radio e tv.
Rossella Diaco aveva mantenuto nel tempo uno stretto rapporto con il mondo della musica, non limitandosi alla semplice conduzione. Era stata presente in manifestazioni, festival e giurie, sostenendo anche artisti emergenti e realtà lontane dai grandi circuiti commerciali. Nel 2021 aveva, ad esempio, condotto su Isoradio uno speciale radiofonico dedicato alla musica indipendente legata al MEI. Ma a restare, oltre al curriculum, è soprattutto la voce. Quella capacità tipicamente radiofonica di entrare nelle giornate delle persone senza invaderle, diventando negli anni una presenza conosciuta anche da chi magari non aveva mai incontrato personalmente chi stava dietro al microfono.
La sua scomparsa suscita cordoglio anche nell'Associazione Giornalisti 2.0. Il presidente Maurizio Pizzuto la ricorda come "una collega e una professionista che ha saputo interpretare il giornalismo radiofonico con serietà, passione e grande senso di responsabilità". "La sua voce – sottolinea Pizzuto – è entrata con discrezione e competenza nella quotidianità di tanti italiani, diventando nel tempo una presenza riconoscibile del servizio pubblico Rai. Ci stringiamo alla famiglia, ai suoi affetti e ai colleghi di Rai Isoradio".
Con Rossella Diaco se ne va una rappresentante di quella generazione cresciuta facendo gavetta davanti a un microfono, quando la radio si costruiva prima di tutto attraverso la voce, la preparazione, i tempi e la capacità di stabilire un rapporto invisibile con chi ascoltava. Ed è forse proprio questo il ricordo più immediato che lascia: una voce che per molti anni ha viaggiato insieme agli italiani e che oggi, improvvisamente, manca.
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