
- Prima Notizia 24
- Milano - Martedì 21 Luglio 2026
Allarme siccità nel Nord Italia: il Po resta in sofferenza, scattano le autobotti per l'acqua potabile
L'Autorità di bacino conferma la severità idrica media: criticità per grandi laghi e agricoltura. In Lombardia, Piemonte, Veneto e Marche diversi Comuni riforniti con le cisterne.
Non bastano i temporali degli ultimi giorni a spazzare via l'ombra della siccità che continua a gravare su ampie porzioni del Paese: tra Veneto, Lombardia, Piemonte e Marche l'allerta resta elevata. A tracciare il quadro è l'Osservatorio dell'Autorità di bacino del fiume Po, che conferma uno stato di severità idrica "media in assenza di precipitazioni".
A soffrire sono soprattutto il settore agricolo e i grandi bacini idrici. Particolarmente critica appare la situazione del Lago Maggiore, giunto a un livello di riempimento ormai prossimo al limite minimo operativo. Nelle sezioni idrometriche di Cremona e Borgoforte le portate del Po continuano a registrarsi ampiamente sotto i valori medi stagionali, delineando uno scenario da "siccità severa".
A valle, lungo il Delta, l'avanzata della risalita del cuneo salino continua a interessare in maniera stabile anche il ramo del Po di Goro, nell'Aretino ferrarese, nonostante le timide risalite dei livelli. Tuttavia, con il persistere del gran caldo, la priorità sta scivolando sul consumo civile.
Il quadro non è roseo ma, sottolinea l'Osservatorio, "è l'idropotabile adesso il settore che comincia a preoccupare seriamente. Secondo i dati forniti da Utilitalia sarebbero già numerosi i comuni interessati dal servizio straordinario di fornitura di acqua con autobotti: già interessati il Rodigino, dove si registra una condizione di severità idrica alta, il Pavese, il Vercellese, il Novarese, l'Alessandrino e il Cuneese. In particolare sofferenza anche molteplici comuni nell'alto Marchigiano".
Nel complesso si contano circa 50 Comuni in difficoltà in Lombardia (di cui 17 serviti da cisterne) e 32 nelle Marche. In Piemonte restano a rischio le colture di mais, riso, frutteti e foraggio, con "la situazione che permane critica, specie sul Sesia (area che coinvolge anche parte della Lombardia)".
L'andamento appare invece in controtendenza in alcune zone dell'Emilia-Romagna: nel Bolognese il bacino di Suviana registra un livello di riempimento al 93% e il Brasimone al 67%, mentre nel Riminese la diga di Ridracoli si attesta al 72%. I recenti rovesci hanno inoltre permesso all'impianto di Palantone di mantenere regolari le attività di prelievo del Consorzio CER.
Il prossimo aggiornamento ufficiale da parte dell'Osservatorio è previsto per il 30 luglio.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















