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- Roma - Sabato 20 Giugno 2026
Anzio, grande partecipazione per la mostra dedicata a Mario Russo al Museo Civico Archeologico
Ad Anzio, inaugurata la mostra "Il Mare degli Antichi" di Mario Russo, unisce arte e storia, richiamando visitatori e valorizzando il territorio.
di Paolo Rinaldi
Anzio ha celebrato l'inizio della stagione estiva e la ricorrenza di Sant'Antonio di Padova con un appuntamento che ha saputo coniugare arte, memoria e valorizzazione del territorio. Al Museo Civico Archeologico di Villa Adele è stata inaugurata la mostra "Il Mare degli Antichi e la memoria del Mediterraneo", esposizione dedicata alle opere del Maestro Mario Russo. L'iniziativa ha richiamato numerosi visitatori, confermando l'interesse del pubblico per un progetto culturale che mette al centro il legame tra il mare, la storia del Mediterraneo e l'arte contemporanea.
L'inaugurazione alla presenza delle istituzioni
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, e l'assessore al Turismo, Spettacolo, Sport, Politiche Giovanili, Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura, Zootecnia, Caccia e Pesca, Valentina Corrado. Nel corso degli interventi è stato evidenziato il valore culturale dell'iniziativa e il suo significato per la promozione dell'identità storica e artistica della città.
La presenza di Adriana Russo
Particolarmente emozionante è stato il momento che ha visto protagonista l'attrice Adriana Russo, figlia del Maestro Mario Russo e madrina dell'evento. La sua partecipazione ha aggiunto un forte valore affettivo all'inaugurazione, accompagnando idealmente il dialogo tra le opere dell'artista e gli spazi del museo che custodiscono importanti testimonianze della storia antica del territorio.
Le opere di Mario Russo tra mito e Mediterraneo
L'esposizione propone una selezione di lavori che raccontano il profondo rapporto dell'artista con il mare e con la cultura mediterranea. Mario Russo, apprezzato per il suo stile figurativo e per la capacità di evocare atmosfere sospese tra realtà e immaginazione, è stato definito in passato da Federico Fellini come "un pittore con le mani da illusionista", espressione che sintetizza efficacemente la forza evocativa della sua produzione artistica. Le opere sono state collocate all'interno delle sale museali attraverso un allestimento studiato per creare un dialogo costante con i reperti archeologici esposti.
Un percorso immersivo tra passato e presente
La mostra, curata da Roberto Clavari, Paola Pistolesi e Aniello Celentano, accompagna i visitatori lungo un itinerario che intreccia suggestioni storiche e artistiche. L'allestimento è stato pensato per valorizzare il confronto tra le testimonianze dell'antichità e la sensibilità contemporanea dell'artista, offrendo una lettura originale del Mediterraneo come luogo di incontri, scambi e memoria condivisa.
La mostra visitabile fino al 30 giugno
L'esposizione resterà aperta al pubblico fino al prossimo 30 giugno, offrendo a cittadini e turisti l'opportunità di scoprire un progetto che unisce arte e patrimonio culturale in uno dei luoghi simbolo della città. Tra reperti archeologici, richiami al mare e colori intensi, "Il Mare degli Antichi e la memoria del Mediterraneo" si conferma un'occasione per riscoprire il valore della memoria storica attraverso il linguaggio universale dell'arte.
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