
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 31 Luglio 2026
Argentina: MIlei lancia la riforma della Banca Centrale e lo "shutdown" sui conti pubblici
Il presidente illustra la stretta in vista delle riforme di bilancio: "Fermeremo le attività non essenziali dello Stato in caso di deficit". Nel mirino il deficit e l'inflazione record.
Il presidente argentino Javier Milei ha presentato un pacchetto di radicali riforme da sottoporre al Parlamento, puntando sul riassetto della Banca centrale (Bcra) e sull'introduzione di un meccanismo di controllo contabile ispirato allo "shutdown" di matrice statunitense in caso di disavanzo di bilancio.
Ispirato a una linea di rigorosa austerità monetaria, l'intervento sull'istituto centrale punta a recidere i legami con la gestione politica passata: "Da inizio 21esimo secolo, il tasso di inflazione accumulato ammonta al 168.580%. In altre parole, la Banca Centrale è stata uno strumento che ha reso possibile il saccheggio da parte delle alte sfere politiche", ha denunciato Milei nel corso di un intervento televisivo.
"La missione fondamentale della Banca Centrale torna ad essere quella di preservare il valore della moneta. Non si tratta certo di proteggere il presidente della Banca Centrale e il consiglio di amministrazione dagli abusi della politica. A questo proposito, sebbene venga mantenuto l’attuale meccanismo di nomina, la revoca sarà molto più rigorosa".
Sul fronte delle finanze pubbliche, la linea dell'esecutivo impone tempi stretti alle camere legislative per la chiusura dei bilanci in pareggio: "A causa del disavanzo di bilancio, il Congresso avrà a disposizione alcune settimane per riportare i conti in equilibrio. In caso contrario, entrerà automaticamente in vigore lo shutdown e le attività non essenziali dello Stato saranno paralizzate. Verranno congelate le nuove spese, non verranno aggiudicati appalti, non verrà assunto personale e verranno bloccati i trasferimenti discrezionali alle province, soprattutto per tutta la durata dello shutdown".
Il piano d'azione prospettato dal capo dello Stato guarda infine alla spinta verso gli investimenti privati e alla deregolamentazione finanziaria: "Per questo motivo, promuoveremo un progetto di profonda liberalizzazione del nostro mercato dei capitali, che modificherà diverse leggi con un unico obiettivo: eliminare l’intervento dello Stato e lasciare che il risparmio affluisca verso chi vuole produrre", ha concluso Milei.
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