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- Yerevan (Armenia) - Venerdì 7 Agosto 2026
Armenia: Pashinyan ammette l'impossibilita di far parte contemporaneamente di UE e UEE
Il primo ministro lamenta alcune mancanze da parte dell'Unione euro asiatica e limitazioni alla circolazione di capitali, beni, servizi e lavoro e altre restrizioni o misure amministrative che continuano a ostacolare il pieno funzionamento di quel mercato comune
Nel corso della riunione allargata del Consiglio intergovernativo della UEE- Unione euro asiaticca, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan, ha ammesso l'impossibilità di fa parte contemporaneamente dell'Unione Europea e della UEE.
Pashinyan ha sostenuto che i principi fondamentali della UEE non vengano pienamente attuati.
Il premier armeno però afferma comunque di voler incrementare la cooperazione con la UEE, a suo avviso infatti, questa è "una delle priorità di politica estera ed economica dell'Armenia".
Lo scorso 29 maggio, nel corso di un incontro con gli altri 4 Stati membri della UEE, Russia, Bielorussia, Kazakistan e Kirghizistan, fu notificata all''Armenia l'obbligo della scelta, in quanto gli altri 4 non ritenevano compatibile l'appartenenza a tutte due le organizzazioni transnazionali.
Pashinyan ha anche specificato che, il fatto che la Legge sia stata approvata, non comporta automaticamente la possibilità di diventare effettivamente un membro dell'UE, tant'è vero che l'Armenia non ha obblighi legali, economici o politici nei confronti della Ue che creino conflitti con la sua appartenenza alla UEE.
Pashinyan lamenta alcune mancanze da parte della UEE, come diverse limitazioni alla "circolazione di capitali, beni, servizi e lavoro o alcune restrizioni e misure amministrative continuano a ostacolare il pieno funzionamento del mercato comune, riducendo la prevedibilità delle condizioni economiche e l'efficacia dei processi di integrazione”.
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