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  • Roma - Martedì 8 Settembre 2026

Arte contemporanea a Roma: nasce la SIArt Gallery, inaugurazione con la personale di Moreno Bondi

Il nuovo spazio culturale fondato da Sylvia Irrazabal apre il 29 settembre in via Santa Maria de' Calderari. La mostra d'esordio "Wonderful" ospita i lavori del maestro toscano, tra tecnica seicentesca e sensibilità pop.

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Un nuovo polo dedicato alla promozione e alla valorizzazione dei linguaggi artistici nazionali e internazionali apre i battenti a Roma. Martedì 29 settembre 2026, negli spazi di un palazzo di fine Ottocento in via di Santa Maria de' Calderari 22-23, a ridosso di Piazza Cairoli e del Ghetto Ebraico, si terrà l'inaugurazione della SIArt Gallery.

Il progetto nasce dall'iniziativa dell'associazione SIArt Cultural Network e dalla visione della dottoressa Sylvia Irrazabal, già Commissaria alla Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, con l'obiettivo di strutturare un centro operativo permanente per esposizioni, dibattiti e scambi culturali.

A battezzare il nuovo spazio d'arte sarà la mostra personale "Wonderful" del Maestro Moreno Bondi, visitabile su invito a partire dalle ore 18.30 durante la serata inaugurale, che vedrà la partecipazione straordinaria della stilista Regina Schrecker nelle vesti di madrina dell'evento.

Formatosi a Carrara e docente titolare di Tecniche Pittoriche all'Accademia di Belle Arti di Roma, Bondi è noto per la capacità di rielaborare la lezione del Seicento italiano e i chiaroscuri di matrice caravaggesca in chiave contemporanea, operazione che in passato gli è valsa la partecipazione alla 54ª Biennale di Venezia su invito di Vittorio Sgarbi e i contributi critici di studiosi come Antonio Paolucci e Claudio Strinati.

Tra le opere esposte spicca la Venere Pop, rilettura iperrealista dell'iconografia classica arricchita da elementi decorativi e tatuaggi d'ispirazione orientale.

Nel tracciare le linee guida dell'iniziativa, la fondatrice Sylvia Irrazabal ha sottolineato il valore simbolico e la vocazione internazionale della galleria: "L’idea di uno spazio autonomo dove poter estrinsecare in piena libertà tutte le potenzialità creative ci è sempre stata molto cara. Di fronte ai crescenti conflitti del mondo attuale, è fondamentale mantenere viva la fiamma dell’impegno artistico per la pace e di un dialogo culturale senza confini per promuovere solidarietà e comprensione, perché l’arte ha un potere straordinario di trasformazione, resistenza e dialogo. La nuova sede di Via Santa Maria de’ Calderari rappresenta una grande opportunità per sviluppare spazi di confronto e porsi come un ponte tra Roma e il mondo, tra artisti affermati ed emergenti, tra tradizione e sperimentazione".

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