Ultim’ora

Cultura & Spettacoli

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Giovedì 4 Giugno 2026

Arte contemporanea, Capena (Rm): Botero e De Chirico protagonisti all'Art Forum Wurth con la mostra "Dalla testa ai piedi"

Con questa mostra, aperta fino all'11 settembre 2027, il museo celebra vent'anni di attività. L'esposizione presenta oltre 50 opere di artisti di fama internazionale, tra cui anche Warhol, suddivise in cinque aree tematiche. 

Condividi questo articolo

Un traguardo storico si trasforma in un'occasione di altissimo profilo per il panorama museale della provincia di Roma. L'Art Forum Wurth Capena celebra il suo ventesimo anno dalla fondazione aprendo le porte a un ambizioso progetto espositivo intitolato “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Wuerth”.

La grande mostra collettiva, che rimarrà aperta alle visite fino all'11 settembre 2027, mette in dialogo più di 50 capisaldi della storia dell'arte realizzati in un arco temporale compreso tra il 1888 e il 2020.

La selezione vanta firme di assoluto rilievo internazionale, tra cui spiccano i nomi di maestri come Hans (Jean) Arp, Fernando Botero, Giorgio de Chirico, Jan Fabre, Alex Katz, Arnulf Rainer e Andy Warhol. La potente tela raffigurante Adamo ed Eva di Botero è stata scelta come immagine manifesto dell'evento, sintetizzando l'idea della carne e della forma che si fanno volume, archetipo e narrazione.

A guidare l'istituzione laziale è Valentina Spagnuolo, direttrice dell'Art Forum Wurth Capena, una struttura che si inserisce nel circuito dei 15 poli espositivi d'arte contemporanea istituiti dal colosso industriale Wuerth in territorio europeo, configurando una rete di gallerie fortemente integrate con il tessuto d'impresa ma totalmente votate alla divulgazione culturale.

Spagnuolo ha illustrato i criteri curatoriali che hanno guidato l'organizzazione dei capolavori nelle sale: “La mostra raccoglie visioni, linguaggi e tecniche molto diversi tra loro. Abbiamo strutturato un allestimento diviso per 5 aree tematiche dedicate al corpo in diverse dimensioni: la prima è dedicata al tema del corpo come forza originaria ed energia rigeneratrice, qui troviamo opere di Jaen Arp, Ugo Dossi, Marc Quinn”.

La peculiarità di queste gallerie risiede nella loro collocazione logistica e nella filosofia di fruizione, poiché i musei sorgono direttamente nei complessi produttivi e commerciali della multinazionale, mantenendo però un canale di accesso totalmente gratuito per i visitatori. Un modello di mecenatismo industriale che ha permesso di accumulare un patrimonio artistico di proporzioni straordinarie nel corso dei decenni.

La direttrice ha voluto perimetrare l'estensione e la varietà della raccolta da cui sono stati attinti i pezzi in mostra a Capena, evidenziando la convivenza tra diverse epoche e correnti della storia dell'arte: “Questa collezione oggi è arrivata a contare oltre 21.000 opere ed è principalmente concentrata sull’arte contemporanea, copre gli ultimi 150 anni di storia dell’arte, ma al suo interno vede anche un nucleo di opere dedicate agli antichi maestri tedeschi e svizzeri”.

Il polo culturale si conferma una realtà radicata nel territorio romano, capace di intercettare un pubblico eterogeneo e di svolgere una fondamentale funzione didattica per le nuove generazioni. I dati statistici relativi al ventennale confermano l'efficacia del progetto e l'alto tasso di partecipazione sociale registrato dall'inaugurazione a oggi: “Dalla sua apertura questo spazio espositivo ha ospitato oltre 20 progetti espositivi, accogliendo oltre 200.000 visitatori, molti dei quali sono studenti”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti