Ultim’ora

Salute

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 21 Luglio 2026

Salute del cervello, 3,4 miliardi di persone colpite da malattie neurologiche nel mondo. Domani la Giornata Mondiale

In Italia oltre un milione di malati di demenza e 90mila nuovi casi di ictus all'anno. Istituzioni e monumenti si illuminano di blu per la campagna della Sin.

Condividi questo articolo

Le patologie del sistema nervoso rappresentano la prima causa globale di cattiva salute e disabilità, arrivando a interessare 3,4 miliardi di persone nel mondo secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

In Italia l'impatto epidemiologico ed economico è imponente: sono oltre un milione le persone che convivono con una forma di demenza, circa 300mila i pazienti affetti da Parkinson e 144mila le persone con sclerosi multipla, a cui si sommano circa 90mila nuovi casi di ictus cerebrale ogni anno. Un quadro che genera un costo complessivo superiore ai 20 miliardi di euro l'anno tra spese sanitarie, assistenza e perdita di produttività.

Per accendere i riflettori su queste condizioni in occasione della Giornata Mondiale della Neurologia del 22 luglio, la Società Italiana di Neurologia (Sin) promuove numerose iniziative su tutto il territorio nazionale.

In segno di vicinanza e sensibilizzazione verso la salute cerebrale, diversi Comuni e sedi istituzionali si illumineranno di blu; a Roma la campagna coinvolgerà Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio.

"Sclerosi multipla, epilessia, Parkinson, malattia di Alzheimer e cefalee sono malattie che durano anche decenni e spesso le scelte terapeutiche devono essere via via aggiornate in funzione delle necessità dei pazienti. Richiedono competenze altamente specializzate non solo per l'individuazione e la diagnosi, ma anche per il trattamento nel corso del tempo", spiega il presidente della Sin, Mario Zappia, che sottolinea anche la centralità e il valore predittivo delle nuove strategie di contrasto: "La prevenzione è qualcosa di nuovo in ambito neurologico. In neurologia è stata spesso poco considerata, probabilmente perché molte malattie sono state ritenute a decorso ineluttabile. Ma oggi sappiamo, ad esempio, che nell'ambito della demenza abbiamo un 45% di fattori di rischio modificabili".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti