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  • Roma - Venerdì 26 Giugno 2026

Arte: Mercato delle Gaite, un Palio dedicato a San Francesco per la Gaita vincitrice

L’opera è stata realizzata dal maestro Alessandro Gattuso e ritrae San Francesco secondo il ritratto più fedele e attendibile.

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Il Palio che conquisterà la Gaita vittoriosa nelle varie competizioni è un’opera d’arte del maestro Alessandro Gattuso, dedicata a San Francesco, dal titolo ‘La predica agli uccelli di San Francesco’.

“L’opera - spiega il maestro - desidera essere insieme memoria storica, ricerca artistica, devozione spirituale e testimonianza culturale. Un’opera nata per essere osservata e interrogata. Nel realizzare questo Palio ho sentito profondamente il peso e, al tempo stesso, il privilegio di confrontarmi con una figura che non appartiene soltanto alla fede o alla storia dell’arte ma al patrimonio spirituale dell’intera umanità. La Predica agli uccelli rappresenta uno degli episodi più alti e simbolicamente potenti della tradizione francescana”.

La tradizione pittorica intorno a San Francesco lascia interrogare anche su quale sia stato il ritratto più fedele del Santo di Assisi. Gattuso ha scelto di partire da quello che molti studiosi considerano il ritratto più antico e attendibile: l’affresco custodito presso il Sacro speco del monastero di Subiaco. Ho studiato quei tratti somatici, definiti con tratto veloce. Ho cercato di non immaginare San Francesco ma di ascoltarlo”.

Attorno a questa figura c’è l’intero linguaggio simbolico del dipinto. Nel cielo due angeli, presenze silenziose e custodi del messaggio francescano. Al centro dell’opera compare un’antica iscrizione latina del Santo che ricorda come il Creatore abbia concesso agli uccelli la purezza dell’aria. Molteplici sono le specie di uccelli presenti, alcuni in volo, altri raccolti nella quiete della predicazione. Alle spalle del Santo un grande sole domina la composizione, evocando idealmente il Cantico delle Creature e la luce universale del creato. Il sole non è solo presenza pittorica ma simbolo di vita.

“Il sole alle spalle del Santo - ricorda Gattuso - ci ricorda che amare la nostra casa significa proteggerla. Proteggerne i cieli, le acque, gli alberi, gli animali, la bellezza fragile e irripetibile”.

Sul lato dell’opera appare, come custodito in una memoria sospesa, il borgo umbro di Bevagna, luogo profondamente legato a Francesco e alla tradizione della predicazione agli uccelli. Un albero accompagna lo sguardo verso le dolci colline umbre ove si scorge un fiume appena accennato in lontananza, quasi un respiro lieve del paesaggio francescano. 

La figura del Santo, con la tonsura, in quel tempo un radicale atto di umiltà, rappresenta dinamismo e intensità narrativa. In fondo al Palio la dedica alla città. “Il significato più profondo è quello che l’opera che vuole ricordarci. In un tempo in cui l’umanità sembra smarrire il senso della misura, il messaggio di Francesco ci parla con attualità e ci invita alla pace, alla semplicità e al rispetto”.

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