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- Roma - Martedì 16 Giugno 2026
Arte, Roma: successo per la mostra "Bernini e i Barberini", registrati oltre 150 mila visitatori
Archiviata la rassegna dedicata al legame tra il celebre scultore e Papa Urbano VIII, le Gallerie Nazionali di Arte Antica si preparano ad accogliere un capolavoro dal Rijksmuseum di Amsterdam.
La stagione espositiva capitolina archivia un capitolo di straordinario rilievo per i flussi turistici e il panorama scientifico. Ha registrato il superamento della soglia dei 150mila ingressi la grande retrospettiva ospitata nelle sale di Palazzo Barberini, conclusasi lo scorso 14 giugno.
La fine della rassegna non interrompe tuttavia la programmazione culturale delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, la cui strategia di valorizzazione continua a svilupparsi attraverso accordi di cooperazione istituzionale con le principali pinacoteche del mondo. Il calendario espositivo vedrà come imminente protagonista l'apertura del percorso incentrato sulla tela "Un Vermeer a Palazzo Barberini. Donna in blu che legge una lettera", fruibile dal pubblico dall'8 luglio fino all'11 ottobre 2026 sotto la direzione scientifica di Thomas Clement Salomon e Paola Nicita, operazione resa possibile grazie alla concessione del prestigioso prestito da parte del Rijksmuseum di Amsterdam.
Sul lungo periodo, a partire dal mese di marzo del 2027, le Gallerie proporranno un vasto progetto espositivo incentrato sulla figura di Diego Velázquez e i suoi legami con la penisola, siglando la terza tappa di un percorso triennale dedicato ai più influenti interpreti della pittura e della scultura seicentesca.
Il percorso che si è appena concluso ha analizzato in profondità la sinergia artistica e intellettuale intercorsa tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, salito al soglio pontificio nel 1623 col nome di Urbano VIII.
Il direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, Thomas Clement Salomon, ha espresso viva soddisfazione per il bilancio complessivo dell'evento: "Bernini e i Barberini ha conquistato migliaia di visitatori e un ampio consenso della critica, confermando il ruolo centrale delle Gallerie Nazionali nel promuovere e valorizzare le nostre collezioni, offrendo al pubblico un'occasione straordinaria di approfondimento e conoscenza del genio berniniano e della stagione culturale che ne favorì la grandezza".
Lo stesso direttore ha poi specificato la portata del progetto nel panorama culturale dell'anno in corso: "La mostra si è affermata quale uno degli eventi culturali più significativi del 2026, un risultato che premia il lavoro di ricerca, valorizzazione e condivisione del patrimonio culturale con il grande pubblico".
Curata dagli storici dell'arte Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, l'esposizione è stata concepita in concomitanza con le celebrazioni per i quattro secoli dalla solenne dedicazione della Basilica di San Pietro. Il progetto ha offerto una panoramica scientifica su un sodalizio politico e culturale che mutò radicalmente i canoni estetici del continente, convogliando a Roma manufatti d'eccezione concessi da collezionisti privati e istituzioni internazionali, in molti casi mai esposti prima d'ora entro i confini nazionali.
Il forte riscontro da parte del pubblico ha trovato conferma anche nei dati relativi alle attività didattiche e collaterali, con oltre 1500 percorsi guidati effettuati da specialisti del settore, a cui si sono affiancati itinerari speciali verso le basiliche vaticane e di Santa Maria Maggiore, oltre a una serie di conferenze a tema. Sotto il profilo editoriale, il volume di accompagnamento alla mostra, stampato dalla casa editrice Allemandi, ha fatto registrare oltre 2500 volumi acquistati direttamente dai visitatori all'interno dei locali del museo.
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