Arte, Roma: Von Buren Contemporary presenta "Reverberaciones, la collettiva"

L’appuntamento per il vernissage è per sabato 11 aprile. Tra le opere esposte ci sono fotografie, disegni e dipinti che, proponendo un intreccio di differenti linguaggi visivi, esprimono le singole poetiche dei tre artisti spagnoli.

di Paola Pucciatti
Martedì 07 Aprile 2026
Roma - 07 apr 2026 (Prima Notizia 24)

L’appuntamento per il vernissage è per sabato 11 aprile. Tra le opere esposte ci sono fotografie, disegni e dipinti che, proponendo un intreccio di differenti linguaggi visivi, esprimono le singole poetiche dei tre artisti spagnoli.

Reverberaciones, è il titolo della collettiva ospitata da Von Buren Contemporary che riunisce i lavori di tre noti artisti spagnoli: Leonor Benito de la Lastra, Luis J. Fernández e Juan José Martínez Cánovas.

L’appuntamento per il vernissage è per sabato 11 aprile 2026, dalle ore 18.00 alle ore 21.30, presso Von Buren Contemporary in Via Giulia 13, a Roma. La mostra resterà aperta fino al 6 Maggio. Il testo critico è di Anna Gasperini.

Tra le opere esposte ci sono fotografie, disegni e dipinti che, proponendo un intreccio di differenti linguaggi visivi, esprimono le singole poetiche degli artisti.

Le fotografie di Leonor Benito de la Lastra si presentano come frammenti enigmatici, dal carattere intimo e suggestivo, con un forte impatto poetico. Sono realizzate con un procedimento analogico che prevede processi chimici e l’impiego del bianco e nero.

Nata a Barcellona nel 1962, si è laureata in Belle Arti presso l’Università di Salamanca con una specializzazione in design audiovisivo. Nella sua trentennale carriera si è affermata come maestra della camera oscura, trattando il laboratorio non solo come uno spazio di sviluppo, ma come uno strumento creativo primario per l’intervento artistico.

Particolare attenzione all’immagine in bianco e nero e alla manipolazione di processi chimici per ottenere qualità plastiche che avvicinano fotografia e arti visive evocando temi come la memoria, la solitudine e il passaggio del tempo. La sua eccellenza è stata riconosciuta a livello internazionale, con la selezione per i Magnum Photography Awards e menzioni d’onore da Life Framer.

Luis J. Fernández presenta un progetto in cui una serie di nature morte si configura come spazio di convergenza tra immagine e pensiero, suggerendo una lettura stratificata che sovrappone simboli vitali come i fiori a elementi dissonanti, come le tonalità scure che prevalgono nelle composizioni.

 

Nato a Blanca, Murcia, nel 1974, è un pittore autodidatta che ha scelto il formalismo come linguaggio artistico. La sua carriera è iniziata con un periodo dominato dalla rappresentazione di spazi simbolici legati ai frutteti e al suo ambiente natale, che gli è valso un posto alla 2ª Biennale di Arte Contemporanea di Firenze nel 1999. Nel febbraio 2005 ha ricevuto il premio Giovane Artista dell’Anno dalla Regione di Murcia e nel 2016 la Medaglia d’Oro al Forum Europa di Madrid. Si è evoluto verso il regno dei paesaggi urbani, creando città impossibili basate su edifici paradigmatici della civiltà contemporanea.

 

Questa serie è stata esposta in città come Parigi, Roma, Dubai, Firenze, Shanghai, Miami, Barcellona e Madrid, tra le altre.

 

Matita su carta per Juan José Martínez Cánovas per sovvertire il mondo della ritrattistica classica con una serie di figure ibride uomo-animale, generate dalla fusione di mitologia e realtà. Queste immagini mistiche, surreali e a tratti inquietanti colpiscono non solo per il soggetto trattato, ma anche per la maestria del disegno.

 

Nato a Murcia in Spagna nel 1980, si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti, conseguendo un Master sulla ricerca dei nuovi materiali pittorici e una borsa di studio di un anno all’Accademia di Belle Arti di Roma. Durante i suoi studi, ha incontrato e seguito gli insegnamenti di due tra i più grandi pittori spagnoli viventi, Pedro Cano e Antonio López García, le cui influenze sono visibili nella sua opera.

 

Approfondisce lo studio della ritrattistica rinnovandola con una personale inclinazione ai temi dell’inquietudine esistenziale e della metamorfosi. Per l’abilità che lo caratterizza in questo campo ha realizzato diversi ritratti istituzionali. Con la sua produzione artistica ha ottenuto, nonostante la giovanissima età, importanti riconoscimenti e premi sia in Spagna che all’estero.


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