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- Roma - Giovedì 30 Luglio 2026
Attacco russo sull'Ucraina, missile cade in Polonia: sfiorata l'escalation. Tusk: "Violato il nostro spazio aereo"
Almeno 8 morti nel raid, tra cui due bambine. La Nato rassicura: "Pronti a difendere il territorio". Zelensky: "Gravi carenze nella difesa aerea per i ritardi dei partner".
Una notte di violenti bombardamenti russi sull'Ucraina fa piombare nuovamente l'Europa nell'angoscia di un'escalation diretta con la Nato. Un "massiccio attacco" sferrato dalle forze di Mosca con droni e missili ha colpito "aeroporti militari, impianti del complesso militare-industriale, centri di telecomunicazioni e logistica militare", secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo, raggiungendo target a Kiev, Leopoli e nelle regioni di Ivano-Frankivsk, Zhitomir, Riven, Vinnytsia e Dnipropetrovsk.
Il dicastero russo ha aggiunto che "sono stati colpiti anche una nave cargo nel porto di Yuzhny e due navi cargo a est e a sud di Odessa, che trasportavano armamenti e materiale militare", spiegando che gli obiettivi presi di mira "erano coinvolti nella produzione, stoccaggio e trasporto di armi missilistiche di vario tipo e droni, nonché nel funzionamento del sistema di controllo dello spazio aereo".
Il bilancio umano dei raid è drammatico. "In totale, finora, otto persone sono morte in tutto il Paese", ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A Kryvyi Rih, nell'Ucraina centrale, le autorità locali hanno riferito di sei vittime. Come spiegato dal capo dell'amministrazione militare municipale Oleksandr Vilkul, "in un villaggio alla periferia di Kryvyi Rih un missile balistico Iskander-M lanciato da Voronezh ha colpito in pieno un'abitazione privata dove viveva una famiglia numerosa, uccidendo due bambine e quattro adulti".
Altre due vittime sono state registrate tra Kiev e Poltava.
Zelensky, denunciando il "terrorismo russo", ha fornito i dettagli dell'offensiva: "Kiev e la sua regione, la nostra regione di Dnipro, Leopoli, Poltava, Kharkiv, Mykolaiv, Sumy, Vinnytsia, Cherkasy e la regione di Ivano-Frankivsk sono state colpite. Decine di case, attività commerciali e infrastrutture sono state distrutte o danneggiate. L'attacco ha coinvolto più di 70 missili, molti dei quali balistici. Più di 280 droni d'attacco. Più di 260 droni sono stati distrutti".
Il leader di Kiev ha poi puntato il dito sugli approvvigionamenti militari: "In condizioni di grave carenza di missili antiaerei da parte dei nostri partner, i nostri soldati stanno compiendo imprese incredibili. Tutti i nostri partner sanno come e con quali mezzi possono contribuire. Ritardi nella fornitura di missili antibalistici sono la causa di questa distruzione".
L'attacco ha sconfinato drammaticamente nei territori dell'Alleanza Atlantica. "Durante il massiccio attacco missilistico russo contro l'Ucraina occidentale, è stato violato lo spazio aereo polacco", ha dichiarato su X il premier polacco Donald Tusk. Alle 3.40 le forze armate di Varsavia hanno rilevato un oggetto non identificato diretto a ovest, facendo decollare un caccia F-16 prima di perderne il contatto radar nell'area di Tarnawa-Kolonia, nella regione di Lublino.
Al termine di una riunione d'emergenza, Tusk ha confermato che "un missile" è caduto sul territorio polacco, precisando che "sembra" trattarsi di un missile da crociera russo Kh-101. "Non affrettiamoci a trarre conclusioni prima che l'indagine dettagliata sia completa; vogliamo essere sicuri al 100% del tipo di proiettile che è stato sparato", ha raccomandato il primo ministro, parlando di un evento "grave" ma confermando l'assenza di vittime o danni.
Sulla stessa linea il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, secondo cui "un missile da crociera russo Kh-101 ha oltrepassato il confine con la Polonia nell'ambito del massiccio attacco russo contro l'Ucraina, violando lo spazio aereo della Nato", definendo l'accaduto "un'ulteriore chiara dimostrazione dell'urgenza di rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina, un'esigenza che rappresenta una garanzia per la protezione dell'intera comunità euro-atlantica".
Dalle strutture dell'Alleanza è arrivata la tempestiva risposta del Comando supremo. "In risposta al missile russo di tipo attualmente sconosciuto che è entrato nello spazio aereo polacco, la Nato e la Polonia hanno attivato le loro difese aeree e terrestri", ha affermato il portavoce Martin O'Donnell. "Il Comandante Supremo Alleato in Europa, il generale Alexus Grynkewich, ha parlato con il Capo di Stato Maggiore polacco e ha sottolineato che la Nato continuerà ad adottare tutte le misure necessarie per difendere il suo territorio dell'Alleanza", rimanendo in stretto contatto con le autorità di Varsavia mentre le indagini sull'incidente proseguono.
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