Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Mercoledì 29 Luglio 2026

Avanza al Senato il decreto sul riconoscimento facciale per la polizia: scontro duro tra maggioranza e opposizioni

Accelerazione in Commissione Politiche Ue sulle norme per l'uso dell'intelligenza artificiale nelle indagini. Pd e M5s attaccano, FdI difende l'impianto e garantisce la tutela dei diritti.

Condividi questo articolo

Sprint al Senato per lo schema di decreto legislativo che adegua l'ordinamento italiano alle norme europee sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale e del riconoscimento facciale da parte delle forze dell'ordine.

Il testo, approvato in Commissione Politiche Europee, consente l'impiego della videosorveglianza con IA per identificare persone indiziate solo a reato già avvenuto, fissando il limite di conservazione dei dati locali a sette giorni e la tenuta dei log informatici non modificabili per cinque anni.

La spinta impressa dal governo ha scatenato la durissima reazione di Pd e M5s, che denunciano un blitz pericoloso e lamentano la forzatura dei lavori parlamentari, culminata con l'abbandono dell'aula da parte di alcuni senatori.

A guidare la protesta dell'opposizione è il senatore dem Filippo Sensi, che affida ai social una dura presa di posizione: "Ennesima forzatura sui diritti e le libertà in Commissione Affari Europei. Palazzo Chigi ordina, il Parlamento si piega. Il riconoscimento facciale a strascico fa un passo avanti molto pericoloso. Conduzione di aula oggi inqualificabile. Con alcuni colleghi alzati e andati via". L'esponente del Partito Democratico rincara poi la dose, evidenziando come a suo avviso si stia sottovalutando la portata della misura: "Un parere elusivo per un tema enorme come il controllo con l'intelligenza artificiale della nostra sicurezza. Criticità enormi taciute, approfondimento soffocato, commissione usata come una clava sulle libertà dei cittadini. Un altro mattoncino per lo Stato di Polizia che verrà".

Di parere opposto la maggioranza, che difende la bontà e la legittimità del provvedimento per bocca del presidente della Commissione Politiche Ue, il senatore di Fratelli d'Italia Giulio Terzi di Sant'Agata. Il presidente ha chiarito che l'esame del testo ha portato all'approvazione di osservazioni favorevoli proprio per via della sua coerenza con il Regolamento europeo e con la legge di delega.

Pur riconoscendo che durante il dibattito sono stati sollevati rilievi sulla tutela delle libertà e sull'uso dell'identificazione biometrica remota in tempo reale, Terzi di Sant'Agata assicura che tali profili "meritano la massima attenzione, ma che trovano già una disciplina puntuale nel testo del decreto, che recepisce i principi dell'AI Act europeo traducendoli in un sistema di garanzie coerente con il diritto dell'Unione".

Entrando nel merito del testo, il rappresentante di FdI evidenzia l'esplicito richiamo alle garanzie costituzionali ed europee presenti fin dall'articolo uno, garantendo che l'uso dell'IA avverrà nel rispetto della proporzionalità, della trasparenza e della sorveglianza umana.

"L'impiego dei sistemi al di fuori dei casi previsti dalla legge comporta l'inutilizzabilità dei risultati e la loro cancellazione", sottolinea Terzi di Sant'Agata, rimarcando come l'Italia stia recependo la direttiva UE tramite una struttura bilanciata in grado di dare nuovi strumenti alla sicurezza senza calpestare i diritti. "È questa la direzione indicata dal Governo con il decreto in esame", conclude il presidente di Commissione, ribadendo l'equilibrio della norma approvata.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti