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  • Roma - Lunedì 8 Giugno 2026

Ballottaggi, Youtrend: nei capoluoghi il risultato è di 3-3. Meloni: "Confermata la forza del centrodestra"

Nell'arco dell'intera tornata amministrativa il centrosinistra incrementa i propri sindaci salendo a quota 10, mentre arretrano le liste civiche. Crollo della partecipazione di oltre 8 punti percentuali.

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"Complimenti e auguri di buon lavoro a tutti i sindaci eletti nei ballottaggi, di ogni schieramento. I risultati confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori. Avanti così, con serietà e concretezza". Con questa dichiarazione ufficiale affidata ai propri canali social, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto commentare a caldo l'esito delle urne, rivendicando la tenuta e l'espansione della maggioranza di governo a livello locale e complimentandosi personalmente al telefono con il neosindaco di Arezzo, Marcello Comanducci, per l'affermazione conseguita in territorio toscano.

I dati analitici strutturati dall'istituto di ricerca Youtrend delineano tuttavia uno scenario di perfetto bilanciamento per quanto riguarda i sei capoluoghi di provincia monitorati in questa tornata di ballottaggi: il verdetto finale si è chiuso con un pareggio esatto di 3 a 3. Il blocco di centrodestra è riuscito ad assicurarsi la guida dei municipi di Arezzo, Lecco e Macerata, mentre il centrosinistra ha conquistato le amministrazioni di Agrigento, Chieti e Trani. Allargando però lo sguardo all'intero quadro delle elezioni amministrative 2026, che ha visto al voto complessivamente 18 capoluoghi, la geografia politica locale fa registrare uno spostamento dei rapporti di forza.

Secondo le proiezioni e i calcoli comparativi, lo schieramento di centrosinistra compie un balzo in avanti passando da 8 sindaci uscenti a 10 eletti; il centrodestra cresce in modo più contenuto avanzando da 5 a 6 rappresentanti, mentre subiscono un netto ridimensionamento le formule civiche o espresse da altre sigle partitiche, che arretrano da 5 a sole 2 guide cittadine.

l dato strutturale più rilevante del secondo turno rimane il forte astensionismo. I dati definitivi ufficializzati dal portale 'Eligendo' del ministero dell'Interno — a un'unica sezione dal completamento delle 1.212 complessive — fissano l'affluenza finale al 52%. Si tratta di un calo superiore agli otto punti percentuali rispetto al primo turno di due settimane fa, quando la quota degli elettori si era attestata al 60,48%. In controtendenza si è mossa invece la Sardegna, dove si votava per il primo turno in 148 comuni sui 377 totali dell'isola: alla chiusura delle ore 15.00 la partecipazione media regionale è salita al 63% rispetto al 59,1% delle passate consultazioni, registrando picchi significativi nel Sulcis Iglesiente (70,74%), a Nuoro (69,87%) e in Gallura (69,09%), a fronte di una flessione isolata nella sfida attesa a Quartu Sant'Elena (48,29%).

Tornando ai ballottaggi nei capoluoghi, la Toscana premia il centrodestra con Marcello Comanducci, che si impone con il 56% delle preferenze sul rivale del centrosinistra Vincenzo Ceccarelli, fermo al 44%: "Ora bisogna pensare a lavorare. Siamo partiti con un'idea e l'abbiamo portata avanti fino in fondo senza pensare ad accordi e apparentamenti. Sono molto emozionato in questo momento", sono state le prime parole del neo-eletto aretino.

Nelle Marche, Youtrend ufficializza la riconferma del sindaco uscente Sandro Parcaroli a Macerata per il centrodestra, mentre in Lombardia la stessa agenzia certifica il successo di Filippo Boscagli, che strappa la guida del comune di Lecco.

Sempre in territorio lombardo, il centrodestra blinda la roccaforte di Vigevano (62mila abitanti) dove Paolo Previde Massara, sostenuto da Forza Italia e dalla civica Lab27029, ribalta il primo turno imponendosi col 57,3% sul campo largo di Rossella Buratti (42,6%), beneficiando del travaso di voti dei candidati esclusi, tra cui Furio Suvilla appoggiato da Roberto Vannacci.

Sul fronte delle vittorie del centrosinistra, i festeggiamenti sono scattati anzitutto in Puglia. A Trani, Marco Galiano ha celebrato il successo forte di oltre il 51% dei consensi, ricevendo in diretta televisiva le congratulazioni telefoniche dello sfidante di centrodestra Angelo Guarriello. In Abruzzo, l'ex vicepresidente del Csm Giovanni Legnini vince la sfida a Chieti con il 52,61% dei voti, superando lo sfidante apparentato Cristiano Sicari (47,39%).

Infine, un netto successo si registra ad Agrigento con l'affermazione di Michele Sodano, che ha salutato la folla davanti al proprio comitato di viale Della Vittoria: "Ringrazio tutti gli agrigentini che oggi hanno scelto di sostenere questo nuovo progetto di una comunità politica che vuole guidare Agrigento verso la nuova primavera. Un ringraziamento e un gesto di rispetto va anche a tutti i nostri competitor con cui ci siamo sfidati in questa campagna elettorale. Adesso comincia il bello, il bello sarà ricostruire la nostra Agrigento".

I ballottaggi hanno riservato sfide accese anche nei comuni non capoluogo, come in Emilia-Romagna, dove il centrodestra ha ottenuto una parziale rivincita espugnando Vignola (Modena) con Angelo Pasini al 63% sulla sindaca uscente del Pd Emilia Muratori, e confermandosi a Comacchio (Ferrara) con il successo di Samuele Bellotti al 57% su Walter Cavalieri Foschini.

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