Bangkok: la interessante esperienza di The Melting Clock
Nel pieno centro della Capitale thailandese, il ristorante di Cucina Italiana “The Melting Clock” si rivela in tutta la sua speciale essenza .
di Francesco Tortora
Giovedì 13 Ottobre 2022
Dal nostro corrispondente a Bangkok - 13 ott 2022 (Prima Notizia 24)
Nel pieno centro della Capitale thailandese, il ristorante di Cucina Italiana “The Melting Clock” si rivela in tutta la sua speciale essenza .

Il Sukhumvit District brulica di vita ad ogni ora del giorno, sebbene i segni della pandemia da Covid non siano del tutto passati e dimenticati, in molti indossano ancora le mascherine e le attività sociali e ludiche sono ancor oggi -sebbene parzialmente- regolamentate e controllate. Nonostante tutto ciò, il traffico, il vociare, lo sferragliare dello skytrian, la linea di metropolitana leggera esterna che sovrasta la Sukhumvit Road, inondano la quotidianità di questa parte di Bangkok. 

All’altezza della fermata Thonglor della linea BTS Skytrain, a poca distanza dal tempio buddhista Wat That Thong (“Wat” significa, appunto, “Tempio”), si colloca una esperienza -nel settore della ristorazione italiana- davvero speciale. Si tratta della location “The Melting Clock”, della quale colpisce innanzitutto lo styling e l’arredamento. Un clima soffuso, luci basse, divani Chippendale, quadri di pittura modernista e -a tratti- iper-realista, campeggiano su vari muri del locale, ampio, disposto su vari spazi che sono stati ampiamente ridisegnati rispetto alla loro struttura originaria. 

Nelle parole del management di The Melting Clock veniamo a conoscenza del fatto che -in precedenza- si trattava di una villa signorile di proprietà di una anziana signora, prima che fosse -appunto- ridisegnata con una nuova destinazione d’uso. Ancor oggi, si intuisce la ampiezza dei locali dell’abitazione della anziana signora che la possedeva e ci viveva, certamente una signora molto abbiente. 

Non a caso, il ristorante, nato cinque anni fa e che oggi sembra piuttosto un amplissimo salotto accogliente e retro, prende il nome da una famosa opera pittorica di Salvador Dalì, intitolata “The Persistence of Memory” del 1931, dove si intravedono proprio degli orologi disciolti e che colano verso il basso. Un elemento pittorico ed artistico diventato così popolare da essere trasformato in oggetti d’arredamento e persino in orologi da polso, sempre con le fattezze di un orologio che sta disciogliendosi e deformandosi. 

Tutto ciò spiega anche perché il volto -riconoscibilissimo- di Salvador Dalì, lo si possa riscontrare in vari angoli della location The Melting Clock. 

Il ristorante -anche nella vita serale e notturna di Bangkok- per lungo tempo, dalla sua fondazione ha ospitato anche musica live al proprio interno, tutte le sere. Anche da questo punto di vista, il Covid ha ridisegnato il mood della vita notturna di Bangkok. Le “tracce” mnestiche e psicologiche del periodo oscuro della Pandemia portano ancor oggi la popolazione cittadina a sortite esterne alla propria domesticità con una propensione diversa rispetto a “prima del Covid”. Nonostante tutto ciò, pian pianino, si sta tornando ad uno spirito socializzante sebbene certo meno spensierato e più consapevole rispetto al tempo precedente ai lockdown ed alle restrizioni, come quelle imposte nei tempi di apertura e chiusura al pubblico, o nella mescita di alcoolici, etc. 

Il menù di The Melting Clock, ci viene chiarito dal suo management, è improntato al porgere alla clientela -sia locale sia cosmopolita- una Cucina Italiana semplice ma corretta, vicina allo spirito culturale italiano, sincera, non artefatta o troppo “costruita”, ampiamente caratterizzata da portate di apertura, antipasti, affettati e svariati tipi di pasta -fresca e secca importata dall’Italia- così come carni locali, anatra, pollo, maiale ma non mancano anche quaglie, cinghiale e polenta, bistecche Tomahawk come si rispetti in una location che si presenta anche come griglieria di pregio. 

In tutto questo, il management -con precedente ampia esperienza in Medio Oriente, sempre nel settore della ristorazione e della accoglienza turistica- ha desiderato bandire La Pasta alla Carbonara dai propri menù. Una decisione mirata e tesa a preservare un’anima tutta italiana e che, in questo caso specifico, il “caso” della Pasta alla Carbonara, è stato finora eccessivamente declinato in svariate interpretazioni ed ormai è troppo visto sulle tavole dei ristoranti di tutto il Pianeta. 

In uno dei cuori principali di Bangkok, della capitale piena di vita del Regno del Siam, nel bel mezzo della frenesìa e del cemento metropolitano, cercandolo con particolare attenzione e cura, si trova The Melting Clock, un ben differente modo di introdursi nella Cucina e nel mondo culturale d’Italia. A Bangkok, quindi, nel suo melting pot puoi trovare The Melting Clock. 

 

The Melting Clock, 8, 1 Soi Sukhumvit 61, Nua Watthana, Bangkok, 02-0463798 


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