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- Bari - Giovedì 27 Agosto 2026
Bari, arriva al porto con tre missili da guerra nel furgone: arrestato autista francese
Il 46enne è in carcere da due mesi e mezzo con l'accusa di introduzione illegale di armi da guerra. La difesa sostiene che si trattasse di materiale inerte per una base Nato, ma il gip evidenzia incongruenze nei documenti e sui marchi del munizionamento.
Sbarca a Bari con un furgone carico di sistemi d'arma anticarro ma finisce in manette al termine di un controllo doganale di routine. La Guardia di Finanza ha eseguito il fermo di un cittadino francese di 46 anni, bloccato al porto del capoluogo pugliese dopo essere sceso da un traghetto proveniente da Patrasso, in Grecia.
L'operazione risale allo scorso 9 giugno, ma i dettagli della vicenda sono emersi soltanto il 26 agosto. Nel corso dell'ispezione sul veicolo, i militari delle Fiamme Gialle hanno scoperto cinque contenitori speciali per il trasporto di materiale bellico. All'interno si trovavano tubi di lancio e missili, tra cui tre vettori anticarro Akeron di ultima generazione, prodotti dall'azienda europea MBDA.
L'uomo si è subito giustificato dichiarando di essere un autista dipendente di MBDA France e di aver effettuato il viaggio per conto della società per trasferire i sistemi d'arma presso un'azienda greca incaricata di svolgere alcune riparazioni, prima di fare rientro verso il territorio transalpino.
A supporto della propria posizione, l'indagato ha esibito fatture, corrispondenza via email e una licenza emessa nel 2025 dal Ministero della Difesa francese. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari ha tuttavia convalidato il fermo disponendo la custodia cautelare in carcere, motivando la decisione con la mancanza dei permessi per il transito e il trasporto d'armi prescritti dalla legislazione italiana, unitamente ad alcune discrepanze riscontrate tra date e timbri presenti sui documenti di accompagnamento.
Particolarmente complessa appare la ricostruzione relativa alla natura del carico. L'autista ha presentato tre lettere di vettura generiche e prive di elenco dettagliato. I controlli tecnici hanno individuato un tubo di lancio vuoto, un tubo con missile inerte da istruzione e tre tubi contenenti missili Akeron.
Sebbene le strutture esterne riportassero strisce blu – la codifica standard Nato che identifica il munizionamento da addestramento e privo di carica – l'ispezione approfondita avrebbe evidenziato al di sotto dei nastri la colorazione giallo/nera, indicativa di munizioni ad alto potenziale esplosivo.
Netta la posizione dell'avvocato difensore, il legale Schino: "Il trasporto era pienamente autorizzato dal Ministero della Difesa francese ed era destinato a una base Nato in Grecia. Il materiale trasportato è composto da modelli inerti, privi di qualsiasi capacità offensiva. La società MBDA France ha fornito documentazione tecnica e giuridica che chiarisce integralmente la regolarità dell'operazione". Il legale ha ribadito la piena collaborazione prestata dal suo assistito, che da oltre due mesi e mezzo si trova recluso in carcere proclamandosi del tutto estraneo a condotte illecite.
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