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- Roma - Giovedì 27 Agosto 2026
Scoperta al castello di Dracula: trovati 40 numeri della Nuova Antologia, forse appartenuti alla regina Maria di Romania
Circa quaranta numeri della storica rivista culturale italiana, datati tra il 1932 e il 1938, sono emersi al castello di Bran. La Fondazione Spadolini: "Forse li acquistò la sovrana, grande estimatrice della nostra cultura".
Una sorprendente scoperta bibliografica collega la storia della cultura italiana a uno dei luoghi più celebri dell'immaginario globale. Tra gli scaffali del castello di Bran in Transilvania – la fortezza nota a livello popolare come il castello di Dracula, ma storicamente residenza reale – sono stati ritrovati circa 40 numeri della storica rivista culturale italiana Nuova Antologia.
I fascicoli risalgono a un periodo compreso tra il 1932 e il 1938. Una datazione che porta la Fondazione Spadolini Nuova Antologia a ipotizzare che ad acquistare la collezione possa essere stata direttamente la regina Maria di Romania, proprietaria e frequentatrice della dimora negli stessi anni in cui i volumi venivano pubblicati.
Sebbene non vi siano documenti ufficiali che ne attestino la compravendita diretta, gli elementi a supporto dell'ipotesi sono molteplici. Oltre alla perfetta coincidenza temporale, le testimonianze dell'epoca confermano l'interesse della sovrana per l'editoria italiana e l'acquisto abituale di volumi provenienti dalla penisola.
Tra il 1936 e il 1938, peraltro, la casa editrice Mondadori diede alle stampe le memorie della regina traducendole in italiano a cura di Mario Borsa, seguite nel 1937 da Il mio diario di guerra.
Nello stesso arco di tempo, la Nuova Antologia dedicò ampi spazi critici e analisi dettagliate proprio all'uscita delle opere autobiografiche della sovrana.
"Nuova Antologia è diffusa in tutto il mondo fin dalle sue origini – sottolinea il professor Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia –. Biblioteche e istituti culturali hanno collezioni complete che partono dal 1866. Ma non immaginavo che fosse conservata anche nel castello del conte Dracula. Sorprese e suggestioni non mancano. Sarebbe bello realizzare un censimento dei luoghi culturali di tutto il mondo in cui si trova la Nuova Antologia".
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