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  • Roma - Giovedì 23 Luglio 2026

Bce: tassi fermi al 2,25%. Lagarde: "Crescita modesta nel breve termine. Resterò a bordo fino al 2027"

L'istituto di Francoforte conferma i tassi dopo il rialzo di giugno. Avviso sulle pressioni dello shock energetico e sui rischi climatici per i prezzi alimentari.

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Come da attese dei mercati, la Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tassi d'interesse dopo l'aumento di un quarto di punto deliberato nella riunione di giugno.

Il tasso sui depositi rimane dunque al 2,25%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,40% e quello sui prestiti marginali al 2,65%.

"L'incertezza resta elevata e l'impatto inflazionistico dello shock energetico deve ancora manifestarsi appieno", è avvisa la Bce nella nota che accompagna la decisione. "Il Consiglio direttivo segue pertanto con attenzione l'intensità e la durata dello shock, nonché i suoi effetti indiretti e di secondo impatto". 

L'istituto di Francoforte ha precisato che con la scelta odierna il Consiglio direttivo resta in una posizione favorevole per affrontare l'incertezza causata dal conflitto, aggiungendo che "per definire l'orientamento di politica monetaria adeguato, seguirà un approccio guidato dai dati".

Nel corso della conferenza stampa al termine del direttivo, la presidente della Bce Christine Lagarde ha tracciato il quadro congiunturale evidenziando la debolezza del contesto economico. La "crescita rimane modesta nel breve termine", ha affermato la presidente della Bce, osservando come "il mercato del lavoro, le aziende e famiglie restano più deboli rispetto a prima del conflitto", pur segnalando una situazione positiva nei servizi digitali e "la parziale ripresa dei servizi".

Sul fronte energetico e dei prezzi, la numero uno dell'Eurotower ha richiamato i governi alla disciplina fiscale e ha espresso timori per le ricadute sui redditi delle famiglie. "Le misure pubbliche in risposta allo shock energetico dovrebbero essere circoscritte e temporanee", ha riaffermato la presidente della Bce, ravvisando come la crisi energetica stia "alimentando la crescita dei prezzi" e avvertendo che l'aumento dei costi dell'energia "peserà sui salari reali".

Un monito è giunto anche sui possibili riflessi delle emergenze ambientali: "Gli eventi climatici estremi e la crisi climatica potrebbero far salire i prezzi alimentari", ha avvisato Lagarde, sottolineando il peso crescente dei fattori climatici nelle valutazioni dell'istituto.

L'orientamento del direttivo ha trovato piena convergenza interna, benché il dibattito abbia registrato sfumature diverse. La decisione di lasciare i tassi invariati "è stata unanime", ma fra alcuni governatori delle banche centrali "c'era chi si chiedeva se dovessimo prendere in considerazione un rialzo", ha chiarito la presidente.

In chiusura, Lagarde ha spazzato via le indiscrezioni relative a possibili dimissioni anticipate prima della scadenza naturale del suo incarico alla guida dell'istituto. "Questo capitano resterà a bordo della nave", "non vi libererete di me prima del 2027", ha dichiarato, smentendo ogni ipotesi di addio.

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