Ha suscitato polemiche l'audio del Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, su Volodymyr Zelensky. “Pensavo di dover dedicare il mio tempo a cose più importanti che a rettificare interpretazioni distorte e francamente ridicole del mio pensiero. Forse tutto questo si potrebbe evitare semplicemente se si mettessero da parte alcune pessime abitudini; come carpire e registrare di nascosto brani di conversazioni private”, ha dichiarato l'ex Presidente del Consiglio, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera.
Quanto detto ieri ai deputati è vero, “ma il tutto è fuori contesto, è stato diffuso senza conoscere il senso globale delle mie parole, con il solo scopo di diffondere calunnie e disinformazione. Naturalmente la mia critica va verso chi ricorre a questi metodi, evidentemente non conoscendo altro modo per provare a metterci in difficoltà. Non si illudano”.
Sembra che la sua ricostruzione del conflitto ucraino sia volta ad assolvere Putin, ma proprio Berlusconi rivendica la posizione dell'Italia, al fianco della Nato. “Io non ho dato nessuna interpretazione assolutoria all’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa. Al contrario, ribadisco per l’ennesima — e spero ultima — volta che la mia posizione coincide assolutamente con quella del governo italiano, dell’Unione europea, dell’Alleanza atlantica, dei nostri alleati americani, ed è di netta condanna dell’attacco militare contro uno Stato libero e sovrano. Voglio aggiungere, ad ulteriore chiarimento, che non rinnego affatto i miei passati rapporti di amicizia con Vladimir Putin, che hanno portato a risultati importanti, sempre conseguiti in pieno accordo con i nostri alleati dell’Occidente, come il trattato del 2002 a Pratica di Mare che mise fine dopo oltre cinquant’anni di angosce alla Guerra Fredda e il mio intervento nel 2008 per evitare l’invasione russa della Georgia”, ha evidenziato Berlusconi.
“Ma oggi, le circostanze sono cambiate. Le affermazioni che mi sono state carpite si riferivano a questo e si riferivano a notizie che mi sono state date da fonti autorevoli e che ho riferito nel corso di un ragionamento più ampio. Ragionamento che si concludeva con la condanna dell’invasione russa e con l’auspicio di una soluzione negoziata, che ponga fine a questo massacro e tuteli i diritti del popolo ucraino”.
“Credo che una soluzione definitiva nella guerra si potrà raggiungere solo con un forte e congiunto intervento degli Stati Uniti e della Repubblica Cinese. E comunque ribadisco: tutta la mia vita politica e tutti i miei atti di governo sono stati nel senso dell’Occidente e dell’Alleanza atlantica. E’ davvero paradossale e anche ridicolo, che si permetta di criticarmi proprio chi — come il Pd — appena un mese fa si è presentato alle elezioni con l’estrema sinistra di Fratoianni, che vota contro la Nato in Parlamento”, ha concluso l'ex premier.
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