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Il Carnevale di Siena 2026 prende vita con la rassegna “Mi ci gioco la maschera”, ideata dal direttore artistico dei Teatri di Siena, Vincenzo Bocciarelli.
Eventi diffusi tra Piazza del Campo, Fortezza Medicea e luoghi simbolo della città, con musica, teatro, danza e animazioni per tutte le età.
Dal 12 al 17 febbraio Siena diventa un grande palcoscenico a cielo aperto, tra Commedia dell’Arte, buskers, dj set e spettacoli teatrali.
Il Carnevale di Siena 2026 prende vita con la rassegna “Mi ci gioco la maschera”, ideata dal direttore artistico dei Teatri di Siena, Vincenzo Bocciarelli.
Eventi diffusi tra Piazza del Campo, Fortezza Medicea e luoghi simbolo della città, con musica, teatro, danza e animazioni per tutte le età.
Dal 12 al 17 febbraio Siena diventa un grande palcoscenico a cielo aperto, tra Commedia dell’Arte, buskers, dj set e spettacoli teatrali.
Siena accende i riflettori sul Carnevale 2026 con “Mi ci gioco la maschera”, una rassegna pensata per trasformare la città in un grande spazio di gioco condiviso, partecipato e inclusivo. Ideata e curata dal direttore artistico dei Teatri di Siena, Vincenzo Bocciarelli, l’iniziativa coinvolge piazze, teatri e luoghi della vita quotidiana con un programma che unisce tradizione, creatività e socialità.
Si parte giovedì 12 febbraio, Giovedì Grasso, con “Mi ci gioco i colori”, un pomeriggio interamente dedicato ai più piccoli e alle famiglie nel cuore della città. Dal 12 al 17 febbraio Siena diventa così un palcoscenico diffuso, dove ogni giorno offre occasioni di divertimento, incontro e partecipazione per residenti e visitatori.
Dalle ore 16 Piazza del Campo e il Cortile del Podestà si trasformano in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto tra animazione, maschere, trucchi e giochi per bambini di ogni età. In contemporanea, a Fonte Gaia, musica, dj set, balli e intrattenimento a cura dell’associazione I Topi Dalmata rendono il centro storico ancora più vivo e festoso.
Dalle 16.30, uno spettacolo itinerante attraversa le vie del centro storico portando l’energia dei buskers tra strade e vicoli. A cura dell’associazione SpettacoloSenzaMura, l’appuntamento propone danza, giocoleria e bolle di sapone, creando una dimensione sospesa tra sogno e divertimento per cittadini e turisti. Questo approccio diffuso fa del Carnevale non solo un evento da guardare, ma un’esperienza da vivere in prima persona.
Sabato 14 febbraio il filo conduttore diventa l’incontro con “Mi ci gioco il sorriso”. Alle 16.30 la festa entra nella casa di riposo Campansi con un’animazione speciale a cura di Nasienasi Vip Siena Odv, in collaborazione con Asp Città di Siena, portando lo spirito del Carnevale anche tra gli ospiti della struttura. In serata la Fortezza Medicea ospita “Mi ci gioco la musica”, un evento musicale pensato in particolare per i giovani, a partire dalle ore 20, che fa della notte un grande ritrovo all’insegna di ritmo, condivisione e leggerezza.
Il Carnevale senese si conclude martedì 17 febbraio, Martedì Grasso, con “Mi ci gioco la maschera – Giostra di musica e teatro”. Dalle 16.30, in Piazza del Campo, zona Fonte Gaia, va in scena la Commedia dell’Arte con l’evento-gioco “Arlecchino e Peppe Nappa messaggeri di pace, amore e libertà” di Yannis Hott e Mario Mattia Giorgetti. A seguire, dalle 17.30, il pubblico potrà assistere allo spettacolo di musica dal vivo di Anonimo Italiano, con repliche alle ore 18 e alle ore 19, per chiudere il Carnevale con un crescendo di emozioni e partecipazione.
Parallelamente al calendario di iniziative diffuse, il programma include anche un importante appuntamento teatrale ai Rinnovati, dove dal 13 al 15 febbraio va in scena “Gli Innamorati” di Carlo Goldoni. Il richiamo al maestro veneziano sottolinea il legame tra maschera e verità, tra gioco scenico e profondità umana, in perfetta sintonia con lo spirito della rassegna.
“Il carnevale è il momento perfetto per prendersi un po’ meno sul serio e un po’ più per gioco”, osserva Vincenzo Bocciarelli, che invita tutti a indossare, o almeno immaginare, una maschera non per nascondersi ma per liberarsi. Come nella migliore tradizione della Commedia dell’Arte, tra equivoci, risate e un pizzico di follia affiora spesso la verità più autentica. Dietro ogni maschera c’è una persona fatta di desideri, contraddizioni e voglia di vivere, e “Mi ci gioco la maschera” vuole proprio far emergere questa umanità, trasformando Siena in un grande palcoscenico e i cittadini in protagonisti di un gioco collettivo di teatro, musica e incontri.
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