
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 31 Luglio 2026
Bonus mamme e Under 35: via libera Inps alle agevolazioni per assunzioni e stabilizzazioni
Sgravi fino a 8.000 euro per le madri disoccupate e azzeramento dei contributi per la stabilizzazione dei giovani.
L'Inps ha reso operativi due nuovi strumenti di incentivo all'occupazione destinati al settore privato, pubblicando in contemporanea una circolare sull'esonero contributivo per le madri di tre o più figli disoccupate e un messaggio che dà il via libera agli sgravi per la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti dei lavoratori under 35 al primo impiego stabile.
Per quanto riguarda il bonus mamme, le imprese private, incluse quelle agricole ed esclusi gli enti pubblici, che assumono una donna con almeno tre figli minorenni e priva di occupazione da almeno sei mesi non dovranno versare i contributi previdenziali fino a un limite massimo di ottomila euro all'anno.
La durata del beneficio varia in base alla tipologia contrattuale adottata: copre 12 mesi in caso di contratto a tempo determinato, anche via agenzia di somministrazione, sale a 18 mesi complessivi se il rapporto a termine agevolato viene convertito a tempo indeterminato, e raggiunge i 24 mesi per le assunzioni dirette a tempo indeterminato. Restano escluse le prestazioni di lavoro domestico e i contratti di apprendistato, che beneficiano già di aliquote ridotte.
L'accesso alla misura richiede una preventiva dichiarazione dell'azienda all'Inps sullo stato della lavoratrice, previa autorizzazione prima di procedere al conguaglio mensile.
Parallelamente scattano le agevolazioni per gli under 35 relative alle stabilizzazioni effettuate tra il primo agosto e il 31 dicembre 2026. La misura garantisce l'esonero totale dai contributi previdenziali fino a 500 euro al mese per lavoratore, a patto che il contratto a termine oggetto di trasformazione sia stato avviato entro il 30 aprile 2026 e non abbia superato i dodici mesi di durata effettiva comprensiva di eventuali proroghe. Chi non rispetta tali limiti temporali o contrattuali resta escluso dai benefici.
Il meccanismo operativo Inps prevede che, qualora la trasformazione del contratto non sia ancora perfezionata al momento dell'istanza, l'Istituto accantoni le risorse concedendo al datore di lavoro dieci giorni di tempo per completare il passaggio e trasmettere la comunicazione obbligatoria, pena la decadenza dal diritto.
Viene infine stabilito il divieto di cumulo: chi già usufruisce di altri incentivi sullo stesso dipendente, come lo sgravio giovanile al 50% introdotto nel 2018, non potrà accedere alla nuova esenzione totale a meno di non restituire formalmente quanto già fruito.
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