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  • Milano - Mercoledì 3 Giugno 2026

Borse, effetto Golfo sui listini europei: Milano perde l'1%, ai minimi di giornata

I mercati finanziari europei subiscono un forte calo a causa delle tensioni nel Medio Oriente e dell'aumento dei prezzi del petrolio. La borsa di Francoforte registra la perdita più significativa, con un ribasso dell'1,3%, seguita da Parigi e Londra. A Piazza Affari il settore automobilistico è particolarmente colpito, con Stellantis in calo del 4%. L'unica eccezione positiva è Diasorin, che guadagna il 2,19%.

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I venti di guerra provenienti dal Medio Oriente si abbattono pesantemente sui mercati finanziari del Vecchio Continente, provocando una seduta di forti vendite in tutti i principali listini azionari europei.

A innescare l'ondata di pessimismo tra gli operatori è stata la nuova impennata registrata dalle quotazioni internazionali del petrolio, combinata con una decisa risalita dei rendimenti obbligazionari. I gestori dei fondi e gli investitori guardano con estrema apprensione all'inasprimento degli scontri armati tra le forze statunitensi e quelle iraniane, un quadro geopolitico volatile che rischia di compromettere definitivamente i fragili spiragli di un accordo di pace e di riaccendere la corsa dell'inflazione globale a causa del rincaro dei costi delle materie prime energetiche.

In questo scenario di generale avversione al rischio, le piazze finanziarie più esposte alle dinamiche industriali hanno pagato il dazio più pesante. La borsa di Francoforte ha fatto registrare la performance peggiore dell'area euro, archiviando le contrattazioni con una perdita secca dell'1,3%. Non sono andate molto meglio le altre piazze del continente, con Parigi che ha lasciato sul terreno lo 0,7% e Londra che ha contenuto i danni fissando il ribasso allo 0,4%.

Anche Piazza Affari si è allineata al trend negativo continentale, scivolando progressivamente nel corso del pomeriggio fino a terminare le contrattazioni proprio sui livelli minimi della giornata. L'indice principale, il Ftse Mib, ha registrato una flessione dell'1,07%, arretrando fino a quota 50.038 punti.

Nel paniere dei titoli principali di Milano, la pressione dei venditori ha colpito in particolar modo il comparto automobilistico: la maglia nera della seduta è finita sulle spalle di Stellantis, che ha incassato un pesante scivolone del 4%. Forti vendite hanno interessato anche i titoli del settore sanitario e della difesa, con Amplifon in contrazione del 3,2% e Leonardo in ribasso del 2,8%. Sull'altro fronte del listino, l'unica eccezione di rilievo in netta controtendenza è stata rappresentata da Diasorin, che ha chiuso le contrattazioni sugli scudi mettendo a segno un rialzo del 2,19%.

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