Calcio, Bosnia-Italia, Gattuso scuote gli Azzurri: "Ci vuole una grandissima Nazionale per il sogno Mondiale"

Il Commissario Tecnico carica l'ambiente alla vigilia dello spareggio decisivo per l'accesso ai Mondiali 2026. "Sento la responsabilità, ma non c'è cosa più bella. Domani serviranno veemenza, orgoglio e patriottismo".

(Prima Notizia 24)
Lunedì 30 Marzo 2026
Roma - 30 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il Commissario Tecnico carica l'ambiente alla vigilia dello spareggio decisivo per l'accesso ai Mondiali 2026. "Sento la responsabilità, ma non c'è cosa più bella. Domani serviranno veemenza, orgoglio e patriottismo".

Gennaro Gattuso non si nasconde. Alla vigilia della sfida decisiva contro la Bosnia, che mette in palio il pass per i Mondiali del 2026, il CT della Nazionale esprime tutta la tensione e il fascino del momento: “Chi gioca al calcio vive per notti così, la tensione comincia a salire, se non è così appendi le scarpe al chiodo è non alleni più. Dovremo essere bravi a mettere tutto in campo, domani ce ne sarà bisogno”.

L'allenatore azzurro avverte il peso della panchina, ma lo trasforma in energia positiva: “C’è una grande responsabilità ma non c’è cosa più bella. Dobbiamo essere bravi a non perdere energie. Sento una grande responsabilità dal primo giorno che ho preso la panchina della Nazionale, ma devo pensare a guardare negli occhi i giocatori e trasmettere fiducia”.

Analizzando l'avversario, Gattuso mette in guardia i suoi dalle insidie fisiche e tecniche dei bosniaci: “Domani sarà una gara diversa, la Bosnia è una squadra fisica, con gli esterni velocissimi e gli attaccanti che si muovono bene e poi conterà quando abbiamo palla noi, il nostro coraggio. Non c’è differenza tra Galles e Bosnia al di là delle polemiche”.

Un pensiero speciale viene rivolto a Edin Dzeko: “Parliamo di un grande professionista e un grande uomo. I miei complimenti come persona per quello che ha detto”.

Il CT chiede ai suoi di attingere alla storia del calcio italiano: “Ci vuole una grandissima Italia per riuscire a coronare il sogno per tornare ai Mondiali. Dobbiamo scendere in campo con grande veemenza. Siamo diventati campioni pur non essendo più forti, ma con patriottismo e orgoglio, con sofferenza abbiamo raggiunto obiettivi importanti nella nostra storia. Non dovrà mancare questo”.

Gattuso ha poi voluto sgombrare il campo da possibili scuse legate alle condizioni del terreno di gioco: “Non dobbiamo pensare al campo, è un alibi. Se è brutto per noi lo è anche per loro, è da deboli pensare a questo. L’ho visto da vicino, sembra un campo che può andare, ma anche se fosse stato brutto possiamo fare poco, la partita dobbiamo giocarla”.

Sul collega avversario, Barbarez, ha aggiunto: “È un grande giocatore di poker, me lo ricordo quando era attaccante al Leverkusen e all’Amburgo. Si fa voler bene, è un allenatore preparato e intelligente e ho la sensazione che entra nell’anima dei giocatori”.

Infine, il tecnico ha liquidato le tensioni interne e affrontato il tema di un'eventuale esclusione dai Mondiali: “Le polemiche con Dimarco? Non voglio nemmeno parlarne, sono stupidaggini, siamo stati stupidi noi a farci male da soli”.

E sul rischio fallimento: “Cosa accadrà al calcio italiano in caso di mancata qualificazione? Non è il momento di parlare di questo. Se succederà sarà una delusione, sarà una mazzata importante e mi assumerò le mie responsabilità perché sono il ct, ma ne parleremo dopo. La testa ancora non ce la siamo spaccata, se succederà ci metteremo i punti. Qualunque cosa succederà, sia nel bene che nel male, ci metterò la faccia”.


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