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- Roma - Giovedì 6 Agosto 2026
Caldo record sull'Italia: bollino rosso per 27 città, allarme fino a Ferragosto
L'anticiclone africano stringe la penisola nella morsa del caldo torrido. Si moltiplicano incendi, disagi sanitari e danni miliardari all'agricoltura, mentre l'estate 2026 minaccia di superare i primati del 2003.
Prosegue senza sosta l'ondata di calore eccezionale che sta interessando l'Italia, destinata a protrarsi per almeno altri dieci giorni. Per la giornata di oggi, giovedì 6 agosto, il ministero della Salute ha stilato il bollino rosso per 27 città, estendendo l'allerta di massimo livello a tutti i principali centri urbani monitorati sul territorio nazionale. Un lieve e temporaneo ridimensionamento si verificherà da venerdì, quando i centri in rosso scenderanno a 26 e poi a 21 nella giornata di sabato, con il rientro in fascia gialla di Bolzano a cui si aggiungeranno Brescia, Milano, Torino, Venezia e Verona.
Le previsioni confermano tuttavia la persistenza della quarta grande ondata stagionale. "Nonostante il dominio dell'anticiclone, l'enorme calore accumulato si tradurrà in energia pronta a esplodere", dichiara Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, prefigurando temporali di forte intensità lungo i confini alpini e sulle pianure del Triveneto.
L'instabilità interesserà anche il Sud: la Protezione Civile della Regione Campania ha infatti emanato un'allerta meteo gialla per temporali e rischio idrogeologico. Ciononostante, secondo il fisico dell'atmosfera Lorenzo Giovannini dell'Università di Trento, la stagione in corso rischia di insidiare il primato storico dell'estate 2003: "Quello che era eccezionale 20 anni fa purtroppo sta diventando la normalità", precisa l'esperto.
La pressione sul sistema sanitario e sui territori è elevata. Gli accessi ai Pronto Soccorso si registrano in aumento del 15%, mentre a fine giugno i dati ufficiali hanno rilevato un eccesso di mortalità media del 3% tra gli over 65.
Sulla gestione delle emergenze interviene duramente Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene dell'Università Statale di Milano, ricordando che "quando temperature elevate e notti tropicali si susseguono per diversi giorni consecutivi, l'organismo fatica sempre di più a disperdere il calore e aumenta il rischio di disidratazione, scompensi cardiovascolari e respiratori, colpi di calore e aggravamento delle patologie croniche".
Lo specialista critica l'operato dell'esecutivo affermando che "purtroppo, la destra al governo in Italia ha un atteggiamento spesso anti-scientifico e negazionista. Nessuna preparazione, nessun piano contro il caldo. Solo bollini di vario colore, ormai inutili, che confermano come per l'esecutivo il caldo eccezionale sia ancora trattato come un evento straordinario quando, invece, tutta la scienza mondiale concorda che si tratti di una vera e propria emergenza ormai strutturale".
Pregliasco avverte infine che "se il governo non si attiva subito per difendere i cittadini, soprattutto anziani, pazienti fragili e con patologie, bambini piccoli e lavoratori all'aperto, durante le prossime estati ancora più calde sarà corresponsabile dell'inevitabile aumento di accessi ai Pronto Soccorso, ricoveri in ospedale e anche decessi".
A livello locale si moltiplicano le contromisure e i monitoraggi. Il Comune di Reggio Calabria ha varato il piano straordinario 'Reggio fresca e solidale'. "Di fronte ad un'emergenza climatica come quella che stiamo vivendo, un'Amministrazione ha il dovere di intervenire con rapidità e senso di responsabilità, soprattutto per tutelare chi è più fragile. Con questo piano straordinario vogliamo offrire un aiuto concreto a quanti vivono situazioni di difficoltà, trasformando la solidarietà in un'azione reale e tempestiva", hanno dichiarato congiuntamente il sindaco Francesco Cannizzaro e l'assessore alla Protezione Civile Massimo Ripepi.
Sul fronte delle rilevazioni, Legambiente Campania ha registrato hotspot termici estremi toccando i 48 gradi alla Stazione Centrale di Napoli e al mercato ortofrutticolo di Afragola. Gli effetti del clima torrido si riflettono pesantemente sull'ambiente e sui settori produttivi.
In diverse regioni si combatte contro i roghi, con tredici incendi domati in Abruzzo e roghi attivi nel Lecchese, nel Grossetano, in Molise e in Calabria. Confagricoltura segnala una profonda crisi per il comparto ortofrutticolo e per la produzione di miele in Sardegna (con crolli fino al 70%), mentre in Piemonte il presidente regionale dell'associazione, Enrico Allasia, ha richiesto lo stato di calamità stimando che "il danno complessivo potrebbe aggirarsi attorno ai 2 miliardi di euro" a causa delle perdite idriche sui coltivi.
Dati drammatici arrivano infine anche dall'estero, con almeno 21 decessi registrati in Corea del Sud e la morte di tre leonesse nello zoo di Tama a Tokyo.
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