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- Roma - Giovedì 4 Giugno 2026
Camera: via libera alla legge delega sul nucleare sostenibile, ora il testo passa al Senato
Il testo è stato approvato con 155 voti favorevoli, 86 contrari e 8 astenuti. Il ddl conferisce al governo il mandato di disciplinare entro dodici mesi la costruzione dei reattori di nuova generazione.
Il percorso istituzionale per il potenziamento e la diversificazione del paniere energetico nazionale compie un passo avanti significativo. La Camera dei deputati ha espresso il proprio parere favorevole sul disegno di legge delega in materia di energia nucleare sostenibile, approvando il testo con 155 voti a favore, 86 contrari e 8 astensioni.
Il provvedimento abbandona così l'aula di Montecitorio per essere trasferito all'attenzione del Senato, dove si attende il secondo e definitivo voto di ratifica per la conclusione dell'iter parlamentare.
L'architettura della legge stabilisce che, una volta ottenuto il via libera da entrambi i rami del Parlamento, l'esecutivo riceverà dalle Camere un mandato formale da esercitare tassativamente nel giro di un anno. Entro questo termine, il governo sarà chiamato a redigere e varare una serie di decreti legislativi volti a regolamentare l'intero comparto dell'atomo di ultima generazione, lo stato della ricerca scientifica sulla fusione nucleare e la complessa gestione dei materiali di scarto e dei rifiuti radioattivi.
Il documento approvato dai deputati perimetra con precisione l'alveo dei futuri decreti governativi, individuando i filoni tematici prioritari per l'aggiornamento normativo. Tra i punti chiave figura la regolamentazione delle procedure di edificazione e messa in funzione delle nuove tipologie di centrali, con un focus mirato sui reattori modulari di piccole e medie dimensioni (SMR e AMR) e sui micro-reattori.
La disciplina toccherà inoltre i protocolli di sicurezza per la produzione di idrogeno mediante processi termochimici nucleari, i sistemi di stoccaggio del combustibile esausto e la profonda riorganizzazione della governance interna, un piano che prevede una ridefinizione delle competenze e un riordino delle funzioni in capo a tutti gli enti pubblici e alle agesie di controllo operanti nel settore.
Parallelamente, il testo impone all'esecutivo una serie di vincoli e princìpi direttivi inderogabili da seguire durante la stesura delle norme. In primo luogo, ogni intervento dovrà garantire l'applicazione dei più elevati standard internazionali per la tutela della salute pubblica e la salvaguardia ambientale. In secondo luogo, andranno snellite e velocizzate le attuali trafile burocratiche per il rilascio delle autorizzazioni.
Infine, la legge impone di strutturare adeguati pacchetti di agevolazioni e misure compensative a beneficio dei territori e delle comunità locali che ospiteranno i futuri impianti, assicurando al contempo il pieno coinvolgimento del comparto manifatturiero e dell'industria tecnologica nazionale all'interno della filiera produttiva.
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