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Lettera-aperta di Prima Pagina News al nuovo probabile Capo di Governo Giorgia Meloni.
Lettera-aperta di Prima Pagina News al nuovo probabile Capo di Governo Giorgia Meloni.
Cara Giorgia, la chiameremo oggi per nome, anche perché dai prossimi giorni lei sarà probabilmente il nuovo Capo del Governo del Paese e non potremmo più permetterci questa leggerezza istituzionale.
La chiamiamo Giorgia perché abbiamo imparato in queste settimane a conoscerla meglio, abbiamo letto il suo libro, i racconti della sua infanzia, le amarezze della sua vita, i dolori di famiglia, la forza di credere nella libertà e nella democrazia ad ogni costo, la perseveranza nella ricerca e nella conquista di obiettivi possibili in favore degli ultimi, e questo ci basta a dichiararle la nostra attestazione di fiducia e di stima per come guiderà il futuro di questo Paese.
Ma nella giornata della nomina del Presidente del Senato della Repubblica lei ha superato sé stessa, e ha messo alle corde per la prima volta nella storia Repubblicana un sistema di potere che sembrava essere indomabile e del tutto ingestibile.
Ha detto a qualcosa e a qualcuno, ha posto dei veti su alcuni nomi di potenziali ministri, e con grande coraggio ha sfidato sé stessa. E ha vinto. Perché nonostante Forza Italia non abbia votato per il presidente designato del Senato, ponendo in essere un ricatto fuori da ogni immaginazione possibile, lei è andata avanti e non ha ceduto a nessuno.
Grande donna, ce lo consenta. Grande leader di questo Paese. Ha fatto bene a trovare il coraggio di dire “no”, perché non sempre si può dire di “si”.
Oggi il Paese le è grato per questa straordinaria lezione di stile che ha osato dare alla nuova classe dirigente e politica di questo Paese. Nei prossimi giorni lei salirà al Colle, il Presidente della Repubblica le chiederà di formare e indicare il nuovo Governo e le chiederà di farlo nel nome della Costituzione Italiana. Il che é una garanzia assoluta per ogni cittadino di questo Paese.
Ma una volta diventata Capo del Governo, ci permettiamo di darle un suggerimento del tutto personale, se possiamo farlo, convinti come siamo che molti guai del passato siano legati alla mancata sburocratizzazione della nostra classe dirigente, quella discontinuità amministrativa che l’Italia intera chiede.
Gli americani in questi anni ci hanno dimostrato che la democrazia si governa nell’interesse del popolo, e ci hanno soprattutto insegnato che per realizzare le riforme immaginate servono uomini determinati e soprattutto consapevoli di quello che è il loro ruolo.
Lei, Giorgia, non si fidi dei tanti Grand Commis che da domani le faranno la corte, che le daranno del Paese un’immagine falsata, che le consiglieranno terapie e diagnosi non reali per la crisi di sistema che avrà da affrontare, e soprattutto che sguazzano impuniti e da padrini assoluti nella tante praterie del potere politico di questi anni in cui la sinistra ha governato senza un preciso mandato del popolo.
Non si fidi di nessuno Giorgia, se non dei suoi tecnici, dei suoi uomini più fedeli, dei suoi consulenti più capaci, sappiamo che ne ha tantissimi intorno, e tutto ciò che sa di vecchio, di superato, di passato, lo butti via, lo allontani dalla sua stanza, e dal suo palazzo e dai palazzi degli altri ministeri dove si è incancrenito certo potere amministrativo che ancora da sempre risponde alla sinistra.
Lo chiamano Spoil System, ma è l’unica pratica certa per un leader giovane come lei e con tanta voglia di fare.
Mandi a casa una volta per tutte i vecchi burocrati che hanno servito tutti e il contrario di tutti, servi infedeli della sinistra della destra e del centro, conservatori e progressisti nello stesso istante in cui nei palazzi si sollevava la brezza della crisi, e vedrà che una volta fatta pulizia di tutto questo vecchiume lei avrà davanti un’autostrada da percorrere in assoluta tranquillità e non solo per cinque anni.
Lo chiami se vuole “cambiamento”, anziché Spoil System, ma rinnovi questa vecchia macchina della burocrazia di Stato che ha creato solo danni e nessuna innovazione reale. E lo faccia subito, appena arrivata, perché il giorno dopo sarà già troppo tardi.
Lei forse neanche lo immagina, ma nei Ministeri di questo Paese ci sono direttori generali e dirigenti che hanno servito tutti e forse anche nel peggiore dei modi.
Se lo ricordi, servi infedeli, niente di più. Cordialmente.
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