
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 3 Luglio 2026
Carburanti: gestori proclamano stato di agitazione, rischio sciopero prolungato
Faib e Fegica attaccano il Ministero sui ritardi del disegno di legge: "Basta rinvii e cincischiamenti". Intanto i prezzi self sfiorano i due euro in autostrada.
Si accende lo scontro tra i gestori degli impianti di rifornimento e il Governo, con il rischio concreto di un imminente blocco nazionale delle erogazioni: le federazioni dei gestori Faib e Fegica “sono costrette a denunciare gli incomprensibili ritardi del Mimit nel portare in approvazione del Cdm il testo del Ddl di riforma del settore, faticosamente messo a punto e condiviso da tutti gli operatori”.
A sostegno della riforma, Faib e Fegica “mettono in stato di mobilitazione la Categoria, pronte e sostenere la rivendicazione anche con una chiusura prolungata degli impianti” e si dichiarano pronte allo sciopero. I sindacati di categoria chiedono un'immediata accelerazione sull'iter legislativo per dare risposte strutturali alla rete distributiva.
“Adesso basta con i rinvii e i cincischiamenti: è ora di tirare fuori il testo del ddl condiviso ed avviarlo all’esame del CdM prima e del Parlamento poi”, concludono duramente le sigle associative.
La protesta scatta in un contesto di rinnovata pressione sui listini alla pompa. In base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,803 euro al litro per la benzina e 1,882 euro al litro per il gasolio.
La situazione si fa ancora più pesante sulla rete autostradale, dove il prezzo medio in modalità self service è di 1,894 euro al litro per la verde e tocca quota 1,968 euro al litro per il diesel, posizionandosi a un passo dalla soglia psicologica dei due euro.
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