
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 27 Luglio 2026
Caro Carburanti: Cdm oggi per il taglio delle accise. Associazioni: "Intervenire subito e in modo adeguato"
Oggi alle 17.30 il decreto ponte. Unimpresa: "Da inizio anno spesa pubblica a 2,1 miliardi". Assoutenti e Federconsumatori chiedono sconti fino a settembre e stop alla tassa sull'IVA.
È fissato per questo pomeriggio alle 17.30 il Consiglio dei ministri chiamato a varare l'annunciato decreto ponte sui carburanti per contrastare l'impennata dei listini alla pompa. Secondo gli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi del Mimit, la media nazionale in modalità 'self service' ha raggiunto 1,982 euro al litro per la benzina e 2,185 euro per il gasolio (in autostrada rispettivo livello a 2,071 e 2,255 euro).
Duro il pressing delle associazioni dei consumatori sul governo. "Il governo deve reperire al più presto le risorse necessarie per tagliare in modo consistente le accise sui carburanti e deve farlo in fretta, perché la salita senza sosta dei prezzi alla pompa rischia di avere effetti devastanti sull’economia italiana", afferma in una nota il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, chiedendo lo sconto "almeno fino al 6 settembre, quando termineranno i rientri estivi degli italiani".
Per Melluso le coperture possono arrivare "intervenendo sia sugli extra-profitti di petrolieri e società energetiche, sia sugli utili record di banche e assicurazioni", giungendo poi a una "riduzione strutturale delle accise".
Sulla stessa linea Federconsumatori: "Da settimane continuiamo a ripetere che il taglio delle accise è un’operazione prioritaria e improrogabile. Siamo lieti che, finalmente, il Governo accolga tale proposta, ma con un grave ritardo, che pesa sulle tasche delle famiglie in maniera eccessiva e spropositata". Per l'associazione, gli attuali prezzi risultano sovraccaricati di "+23 centesimi al litro per la benzina e +24,8 centesimi per il gasolio rispetto a quanto dovrebbero", traducendosi in un aggravio di oltre 500 euro annui a famiglia tra costi diretti e indiretti. "Riteniamo necessario che il taglio sia di almeno 25 centesimi per il gasolio e 20 per la benzina, e che si protragga almeno fino a settembre", aggiunge l'associazione, invocando "lo scorporo delle accise dal calcolo dell’IVA".
Sotto il profilo dei conti pubblici, il Centro Studi Unimpresa calcola che con la nuova misura da circa 100 milioni di euro la spesa complessiva dello Stato per contenere i prezzi salirebbe a 2,1 miliardi di euro da inizio anno. Il nuovo intervento punterebbe a una riduzione di circa 20 centesimi al litro più Iva. "Il nuovo intervento allo studio del Governo, che vale circa 100 milioni di euro, va nella direzione giusta e merita apprezzamento", commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. "È un segnale di attenzione concreta verso imprese e famiglie in un momento in cui la tensione geopolitica in Medio Oriente continua a scaricarsi sui listini alla pompa. Da febbraio ad oggi, tutte le misure adottate hanno prodotto effetti positivi e tangibili".
Longobardi rimarca tuttavia i limiti delle risorse utilizzate (extragettito Iva, proventi Ets e sanzioni Antitrust): "Restiamo consapevoli che si tratta di un’attenuazione e non di una compensazione integrale dei rincari, e che le coperture non sono risorse illimitate. Per questo continuiamo a chiedere un approccio strutturale, che non si limiti alla gestione emergenziale ma affronti alla radice la volatilità dei prezzi energetici".
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