
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 4 Maggio 2026
Casa: sgomberi veloci, arriva l'ingiunzione con multe giornaliere per chi non lascia l'immobile
Il nuovo ddl accelera le procedure di sfratto: sanzione dell'1% del canone per ogni giorno di ritardo e tempi dimezzati per sanare le morosità. Spaziani Testa (Confedilizia): "Restituisce fiducia ai proprietari".
Giro di vite del Governo contro le occupazioni e le lungaggini burocratiche nel mercato delle locazioni.
Il ddl sgomberi, approvato in sinergia con il Piano casa, introduce strumenti normativi volti ad "assicurare la celere liberazione degli immobili oggetto di contratti di locazioni conclusi o che stanno per concludersi", con l'obiettivo dichiarato di aumentare l'offerta di alloggi sul mercato. La novità principale è l'istituzione dell'"ingiunzione di rilascio per finita locazione".
Prima della scadenza del contratto, il proprietario potrà rivolgersi al giudice per ottenere un provvedimento che opererà "senza dilazione e a decorrere dalla scadenza del contratto".
Per scoraggiare i "comportamenti ostruzionistici", il ddl introduce un pesante deterrente economico: in caso di mancata liberazione dell'immobile, scatterà una sanzione pari all'1% del canone mensile per ogni giorno di ritardo.
Anche i tempi giudiziari subiscono una drastica contrazione. Il giudice dovrà emettere il decreto motivato entro un "termine accelerato" di 15 giorni. Se il contratto è già scaduto, il termine per il rilascio sarà fissato tra i 30 e i 60 giorni, garantendo comunque "un margine di flessibilità per bilanciare le esigenze delle parti".
Il provvedimento interviene pesantemente anche sul 'termine di grazia' per gli inquilini morosi in difficoltà economica, che viene dimezzato. La possibilità di sanare il debito in sede giudiziale viene ridotta a un massimo di due volte in un quadriennio (anziché tre).
Inoltre, il termine assegnato dal giudice per il pagamento scende da 90 a 45 giorni, mentre il termine di grazia per comprovate difficoltà economiche passa da 120 a 60 giorni.
Pieno sostegno alla riforma arriva da Confedilizia. Il presidente Giorgio Spaziani Testa ha sottolineato che "rendere certi e rapidi i tempi degli sfratti vuol dire restituire fiducia ai proprietari e, di conseguenza, ampliare la disponibilità di case in affitto e favorire una riduzione dei canoni".
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