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  • Roma - Lunedì 4 Maggio 2026

Iran, Trump: "Se attaccano le nostre navi, saranno spazzati via". Teheran nega il passaggio di petroliere a Hormuz

Emirati sotto attacco: drone colpisce impianto petrolifero a Fujairah.

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La crisi nel Golfo Persico si aggrava in un clima di reciproche smentite e minacce aperte. Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato ufficialmente l'avvio del "Project Freedom", un'operazione militare guidata dagli USA per garantire il transito nel cruciale corridoio commerciale, avvertendo che l'Iran verrà “spazzato via dalla faccia della Terra” qualora dovesse attaccare le unità americane.

Trump ha sottolineato che il potenziamento militare prosegue: “Abbiamo le migliori attrezzature e mezzi dislocati in tutto il mondo; li useremo qualora se ne presentasse la necessità”. Tuttavia, le dichiarazioni della Casa Bianca sullo sblocco dello Stretto si scontrano con la ferma smentita di Teheran.

I Guardiani della Rivoluzione hanno infatti dichiarato che “nelle ultime ore nessuna nave mercantile o petroliera ha attraversato lo Stretto di Hormuz”, definendo le affermazioni dei funzionari americani come “infondate e del tutto false”.

L'esercito iraniano ha inoltre riferito di aver esploso “colpi di avvertimento” contro cacciatorpediniere statunitensi accusati di aver spento i radar per tentare un avvicinamento non autorizzato all'area.

Sul campo, la tensione ha colpito direttamente gli Emirati Arabi Uniti con i primi attacchi registrati dopo il cessate il fuoco tra Teheran e Washington. Il ministero della Difesa emiratino ha annunciato di essere stato bersagliato da quattro missili da crociera e diversi droni, definendo l'azione una “pericolosa escalation”. Un drone ha innescato un incendio in un impianto petrolifero a Fujairah, provocando il ferimento di tre cittadini indiani.

Nonostante l'evidenza dei raid, la televisione di stato iraniana ha cercato di minimizzare citando un alto funzionario secondo cui l'Iran "non aveva intenzione di colpire gli Emirati Arabi Uniti".

In questo scenario di escalation, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in visita a Baku, ha ringraziato l'Azerbaigian per il supporto nelle operazioni di salvataggio dei cittadini italiani in uscita dall'Iran. Mentre il segretario di Stato USA Marco Rubio è atteso a Roma l'8 maggio, l'Europa osserva con prudenza: il presidente francese Macron ha ribadito che la Francia “non parteciperà a operazioni di forza il cui quadro non appare chiaro”, puntando sulla ricerca di una soluzione diplomatica per la riapertura concertata dello Stretto.

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