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  • Roma - Giovedì 30 Luglio 2026

Caso Delmastro, Dori: "Sì all'accesso alle chat ai membri della giunta". Scontro aperto tra maggioranza e opposizioni

Bagarre e scambi d'accusa in Aula tra FdI e M5s. Forza Italia parla di "procedura anomala", il Pd incalza: "Maggioranza riconsideri il no".

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È scontro aperto a Montecitorio sul caso delle chat dell'ormai ex sottosegretario Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, dopo il rinvio dell'autorizzazione all'acquisizione e l'arrivo di una lettera inviata al presidente della Camera Lorenzo Fontana dal procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, corredata da un cd non ancora aperto ma contenente la documentazione.

A tracciare la linea della trasparenza è il presidente della Giunta per le autorizzazioni, Devis Dori, al termine dell'Ufficio di presidenza: "La maggioranza non vuole consentire l'accesso alla documentazione e alle chat inviate dalla Procura di Roma. Io invece ho il dovere, come Presidente, di tutelare il diritto di tutti i membri Giunta di poter prendere visione della documentazione per avere un quadro completo. Non c'è motivo perché la Giunta inibisca a se stessa tale accesso, pur entro gli usuali limiti di divulgabilità. Pertanto darò agli uffici, avendo anche vari precedenti, il via libera alla visione della documentazione a partire da domani mattina per consentire di organizzare la visione con criteri di non divulgabilità. Mai la Giunta ha limitato l'accesso a se stessa. Ci sono precedenti in tal senso e non intendo compromettere i diritti dei commissari e violare le prerogative parlamentari".

Il clima si è subito surriscaldato in Aula, con proteste e scambi di accuse tra le forze politiche. Critico sulla gestione dei tempi il capogruppo di Forza Italia, Enrico Costa, al termine della capigruppo della Camera: "Stamattina eravamo pronti a votare in Aula sulla proposta della giunta per le autorizzazioni sul sequestro delle chat di Delmastro. Il presidente della Camera ha detto di aver ricevuto un'ora prima della capigruppo la lettera del procuratore di Roma, peraltro annunciata già ieri sera. È una procedura anomala, non è possibile riaprire l'istruttoria solo perché la Procura pensa di mandare ulteriori documenti. Se noi apriamo un precedente che un'ora prima della votazione si manda un documento e si blocca l'Aula...".

Dure le repliche tra i banchi. "Siamo tutti curiosi di sapere cosa si nasconde in quelle chat", ha attaccato il capogruppo del M5s Riccardo Ricciardi. "E sappiamo che essendo il vostro partito direttamente coinvolto non solo a livello parlamentare ma anche a livello regionale con mezzo FdI piemontese in questa società con un prestanome della camorra, comprendiamo il nervosismo", ha aggiunto rivolgendosi a Fratelli d'Italia.

In Aula è arrivata immediata la controriposta di Sara Kelany (FdI): "Avete una grandissima coda di paglia, mentre l'onorevole Delmastro ha in più occasioni affermato che non avrebbe avuto alcun problema al deposito delle chat con Carroccia. Scarpinato nasconde le intercettazione tra lui e Natoli, uno dei più grandi depistaggi della storia della Repubblica, la pista Mafia-appalti".

La stessa deputata di Fratelli d'Italia ha poi precisato: "Stamattina la giunta per le autorizzazioni si è riunita in ufficio di presidenza. FdI era disponibile al voto stamane ed ora siamo disponibili a trattare la questione la prossima settimana", auspicando che "entro la prossima settimana si possa discutere in Aula" il tema dell'autorizzazione delle chat.

Compatte le opposizioni nel chiedere di andare a fondo sulla vicenda. "Qualcuno avrebbe voluto che la giunta non leggesse neanche la lettera di Lo Voi e invece è giusto approfondire. Non cambia la nostra la richiesta alla maggioranza: cosa avete da nascondere? La verità è che gli elementi che emergono sono a tutela della trasparenza", ha dichiarato il deputato di Avs Marco Grimaldi.

Sulla stessa linea la capogruppo del Partito Democratico, Chiara Braga: "Gli elementi della lettera di Lo Voi sono sicuramente rilevanti. Ora la giunta deve aver modo di analizzarli e fare le sue valutazioni. Mi pare di poter dire che si rafforzano ulteriormente le motivazioni per acquisire le conversazioni dell'onorevole Delmastro che era la posizione del Pd e delle forze di opposizione. Credo che la giunta debba riconsiderare l'orientamento negativo della maggioranza".

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