Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Bologna - Venerdì 24 Luglio 2026

Caso Fakir: l'autopsia indica polmoni pieni di sangue, possibile morte per soffocamento ematico

Piantedosi: "Poliziotti con attenzione ed equilibrio, grave la piazza del Sindaco". Bonelli: "Parole inaccettabili, non cerchi capri espiatori".

Condividi questo articolo

Gli esiti preliminari dell'autopsia eseguita sul corpo di Abderrahim Fakir — il 42enne deceduto a Bologna durante un intervento della Polizia in via Svevo — confermano i riscontri emersi dalla TAC: i polmoni dell'uomo erano colmi di sangue.

Una condizione che farebbe ipotizzare il decesso per soffocamento da versamento ematico. I periti avranno 90 giorni di tempo per stabilire con precisione se l'emorragia sia stata la causa diretta della morte o una concausa combinata ad altri fattori. 

All'accertamento peritale hanno presenziato i consulenti medico-legali nominati dalla difesa degli agenti e del 118 e dal legale di parte civile della famiglia della vittima, Fabio Anselmo. L'ipotesi medico-forense troverebbe elementi di riscontro anche nei filmati girati dai residenti e dalle bodycam indossate dagli agenti durante le fasi del contenimento a terra.

Sul caso è intervenuto il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ai microfoni della trasmissione L'aria che tira su La7, difendendo l'operato delle forze dell'ordine e criticando la manifestazione promossa a Bologna: "I poliziotti si sono approcciati con sensibilità e delicatezza date le circostanze, dopodiché hanno attivato le esigenze di contenimento quando la situazione degenerava. Mi sono fatto l’idea dell’ennesimo episodio che testimonia la complessità del lavoro che le forze dell’ordine si trovano a fare di fronte a casi di grande complessità nel lasso di pochi secondi.

Chi opera, in quel momento, deve prendere decisioni solo con la propria professionalità e coscienza. Credo che ci sia stata tutta l’attenzione e l’equilibrio e la ponderatezza che servono in questi casi, aspettiamo le indagini della magistratura, ma credo si vada nella direzione del riconoscimento della correttezza degli operatori".

Il titolare del Viminale ha precisato di aver visionato solo immagini pubbliche per "non creare alcuna interferenza con le indagini che sono sotto l’egida dell’autorità giudiziaria", aggiungendo: "Siamo solo agli inizi e io mi fido dell’autorità giudiziaria".

Piantedosi ha poi rivolto una dura stoccata al primo cittadino di Bologna, Matteo Lepore: "Convocare una piazza per sollecitare verità e giustizia come se fosse necessario sollecitare chi se ne deve occupare credo che sia una cosa sbagliata. Non dico che il sindaco debba chiedere scusa, ma prendere atto e fare una valutazione visto che sono stati aggrediti poliziotti e sfasciati elementi di arredo della città. È stata convocata una piazza da un rappresentante delle istituzioni, in maniera quantomeno inconsapevole. Un sindaco che convoca una piazza e sottovaluta cosa sarebbe potuto accadere ha un suo elemento di gravità".

A stretto giro è arrivata la dura contestazione dell'avvocato Fabio Anselmo, legale dei familiari di Fakir, che ha denunciato un'ingerenza politica sull'attività d'indagine condotta dalla Procura: "Questo è diventato un caso di Stato dove il governo ha deciso che Fakir doveva morire così e va bene così. Leggo che, oltre agli interventi del ministro Salvini e della premier Meloni, dopo le sfilate in questura di Bologna, dove sono state affidate le indagini, niente meno che il ministro Piantedosi dice di essere sicuro che ci sia stata tutta l’attenzione, l’adeguatezza e la ponderatezza nell’operato degli agenti. Forse sarebbe il caso che il ministro Piantedosi frequentasse la scuola di polizia di Pescara, dove da vent’anni viene insegnato come quella manovra deve essere fatta e come non deve essere fatta, perché è molto pericolosa".

Anselmo ha poi proseguito definendo ipocrita la linea dell'esecutivo: "Questo non è altro che un’interferenza ancora nella magistratura. È ipocrita dire ‘non voglio interferire nella magistratura’, però sostenere che quella manovra è stata corretta e che gli agenti hanno operato correttamente. Mi chiedo che cosa stiamo facendo e per quale motivo stiamo spendendo soldi dei contribuenti in un’indagine dove le massime autorità di governo interferiscono ogni giorno. Poi queste indagini vengono secretate perché l’esposizione mediatica nocerebbe alla serenità dell’attività giudiziaria, che è svolta dalla stessa questura che ha ricevuto ministri ed esponenti politici di questo governo.

È letteralmente grottesco tutto l’impegno che l’autorità giudiziaria e noi stiamo mettendo in questo procedimento, già reso impossibile dallo scudo penale, quando ogni giorno un esponente del governo assolve gli agenti. Non ho mai visto interferenze così pesanti nell’azione giudiziaria. Ho memoria che al referendum ha vinto il no e non il sì. Forse qualcuno non lo ha capito: di fatto sembra proprio che abbia vinto il sì, con l’autorità giudiziaria a servizio della politica".

Sul fronte politico si registra infine la presa di posizione di Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, a difesa del sindaco di Bologna: "Le parole del ministro Piantedosi sono gravissime e inaccettabili. Convocare una manifestazione per esprimere solidarietà ai familiari di Fakir e chiedere verità e giustizia non è stato un atto irresponsabile, ma un atto di umanità. Associare il sindaco Lepore ai violenti è un’operazione disgustosa, tanto più che la responsabilità di isolare i violenti è proprio del ministro dell’Interno.

In questi quattro anni da ministro, Piantedosi non ha garantito la sicurezza nelle città italiane, lasciate sguarnite di presidi mobili e fissi di polizia, senza ascoltare gli appelli dei sindaci. Ed è proprio questa assenza ad aver consentito che violenti e provocatori si infiltrassero in manifestazioni pacifiche. Il ministro, invece di cercare un capro espiatorio in un sindaco che ha semplicemente dato voce al bisogno di verità e giustizia di una famiglia, dovrebbe interrogarsi sui fallimenti della propria gestione della sicurezza pubblica".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti