
- Prima Notizia 24
- Milano - Giovedì 23 Luglio 2026
Caso Lucarelli Jr. e Apolloni, le motivazioni dell'assoluzione: "Il consenso non fu viziato, non è stata violenza sessuale di gruppo"
La Corte d'Appello di Milano deposita le motivazioni del proscioglimento per i cinque giovani accusati di violenza sessuale di gruppo: "Cade l'accusa, il fatto non sussiste".
"Resta ipotesi fragile e non adeguatamente corroborata" che Mattia Lucarelli, figlio dell'ex calciatore Cristiano, e l'amico Federico Apolloni abbiano esercitato "una pressione subdola" e approfittato di una "minorata capacità di resistenza" della studentessa statunitense che li aveva denunciati per violenza sessuale di gruppo.
È quanto scrive la Corte d'Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza con cui, ribaltando la decisione del giudizio abbreviato di primo grado, ha assolto con la formula "perché il fatto non sussiste" tutti e cinque i giovani coinvolti nella vicenda.
Nel provvedimento i giudici di secondo grado hanno evidenziato come non sia stata "raggiunta la prova oltre ogni ragionevole dubbio" in merito alla responsabilità degli imputati. Secondo il collegio, l'ipotesi accusatoria perde il suo presupposto cardine: "Una volta esclusa, come ha fatto lo stesso Tribunale, la sussistenza di una condotta costrittiva, e non essendo stata raggiunta la prova di uno stato di incapacità della persona offesa né di una concreta attività induttiva idonea a viziarne il consenso, viene meno uno degli elementi essenziali della ricostruzione accusatoria".
Nelle motivazioni si sottolinea infine che la giovane, pur avendo assunto alcolici, non versava in uno stato di alterazione tale da impedirle di esprimere la propria volontà, al punto da essere stata in grado di manifestare il proprio dissenso, nel corso della medesima serata, di fronte all'approccio di un altro dei ragazzi presenti.
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