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  • Yerevan (Armenia) - Venerdì 7 Agosto 2026

Caucaso: L'Armenia al bivio, UE o UEE. Putin chiede un referendum

Il Paese sarà costretto a scegliere se proseguire nel chiedere l'adesione a Bruxelles o rimanere nell'Unione Euro Asiatica insieme a Russia, Bielorussia, Kazakistan e Kirghizistan

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Il presidenti del parlamento armeno, Ruben Rubinyan, e della camera alta russa, Valentina Matviyenko, hanno discusso, nel corso di un colloquio telefonico, della possibilità di indire un referendum sull'adesione dell'Armenia all'Unione Europea.

Lo riporta la Tass.

Secondo Rubinyan, un eventuale referendum sull'adesione alla Ue, auspicato da Mosca, potrebbe essere proposto solo dopo che l'Armenia avrà presentato una domanda ufficiale a Bruxelles.

Nel 2025, il parlamento armeno ha approvato una Legge che avviava il processo di adesione all'Ue.

Contemporaneamente, il Primo Ministro Nikol Pashinyan- ha affermato che il suo Paese non intende ritirarsi dall'UEE - Unione Economica Eurasiatica, e vorrebbe tenere i piedi in 2 staffe il più a lungo possibile.

Secondo Putin, invece, l'adesione all'UE, comporterebbe un'automatica cessazione della cooperazione tra l'Armenia e la UEE con la conseguente la perdita di tutti i privilegi che ne derivano.

Al vertice della UEE dello scorso 29 maggio, i leader di Russia, Bielorussia, Kazakistan e Kirghizistan approvarono una mozione che invitava l'Armenia a indire un referendum nazionale per scegliere: aderire alla UE o rimanere nella UEE.

Nel frattempo, Alexey Fadeyev, vicedirettore del dipartimento informazione e stampa del Ministero degli Esteri russo, sollevava interrogativi sulla disponibilità dell'Armenia a mantenere la sua alleanza con Mosca a causa dei suoi abboccamenti con l'Ucraina. 

Lo scorso maggio, Vladimir Zelensky partecipò alla Comunità politica europea di Yerevan con grande giubilo da parte dell'Armenia.

Dal canto suo Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, ha invece affermato che l'Armenia, che pure aveva assicurato la Russia che non avrebbe intrapreso alcuna azione contro di essa, non avrebbe mantenuto la parola quando non reagì alle minacce di Zelensky di lanciare attacchi contro Mosca lo scorso 9 maggio 2026 e ha lanciato velate minacce.

Ha ribadito inoltre che una simile reazione al modo in cui Zelensky, proveniente dall'Armenia – che ha regolarmente ricevuto assistenza e sostegno dalla Russia e dal suo popolo – stava spingendo l'Europa verso un conflitto diretto con Mosca, difficilmente verrà dimenticata.

 Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan, recentemente riconfermato alla guida del Paese, ha invece ribattuto di non vedere problemi nell'invitare Zelensky a Yerevan, poiché non considera il suo Paese un alleato della Russia sulla questione Ucraina.

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