
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 6 Agosto 2026
Ceuta: almeno 80 migranti morti, i Popolari chiedono le dimissioni di Sànchez, l'Ue denuncia disinformazione russa
Il governo locale parla di "situazione insostenibile" per la gestione dei minori.
Continua ad aggravarsi il bilancio dell'emergenza migratoria che sta interessando l'exclave spagnola di Ceuta. Stando ai dati forniti dall'Istituto di Medicina Legale della città autonoma, le vittime accertate salgono ad almeno 80 a seguito dei recenti tentativi di ingresso via mare. Il servizio marittimo della Guardia Civil ha recuperato l'ultima salma in ordine di tempo nelle acque antistanti la costa, mentre proseguono le operazioni di ricerca dei dispersi e le complesse procedure di identificazione tramite rilievo delle impronte digitali e del Dna.
Ad oggi solo due salme sono state formalmente riconosciute, ma le autorità marocchine hanno confermato il rinvenimento di ulteriori 11 corpi al largo delle proprie coste.
Stime ancor più drammatiche giungono dalle organizzazioni non governative per i diritti umani, tra cui Caminando Fronteras, che indicano in oltre 140 i morti tra il lato spagnolo e quello magrebino a seguito del massiccio afflusso registrato a fine luglio. L'eccezionale pressione migratoria ha mandato in cortocircuito il sistema di accoglienza locale, in particolare sul fronte della gestione dei minori stranieri non accompagnati.
Se nell'ultimo anno il meccanismo di redistribuzione solidale interregionale aveva consentito il trasferimento di oltre 1.750 minori dalle Canarie, da Ceuta e da Melilla verso la penisola, l'attuale piano risulta sospeso nella cittadina autonoma a causa dell'emergenza.
L'amministrazione locale assiste in queste ore circa 1.200 ragazzi, un numero enormemente superiore alla ricettività ordinaria. "In questo momento la capacità di Ceuta di accogliere minori è del 2.600% superiore al suo limite critico", ha denunciato il presidente dell'exclave, definendo il quadro complessivo ormai "insostenibile".
Sul piano politico, la vicenda ha innescato un durissimo attacco da parte dell'opposizione nei confronti dell'esecutivo centrale guidato da Pedro Sánchez. La segretaria generale del Partito Popolare Europeo, Dolors Montserrat, intervenendo all'emittente Telecinco, ha criticato la gestione dei confini: "Abbiamo visto che non erano preparati. Sette giorni fa è iniziata questa crisi di sicurezza nazionale, abbiamo visto oltre 80.000 persone entrare in Spagna e il governo è stato incapace, irresponsabile e incompetente nel fermarle e nel difendere le nostre frontiere".
L'esponente del Ppe ha sollecitato le dimissioni del premier e l'indizione di nuove elezioni, censurando inoltre l'assenza dei ministri dell'Interno e delle Migrazioni alla riunione straordinaria della commissione Libertà civili del Parlamento europeo. In merito al ricollocamento dei minori, Montserrat ha precisato che "prima della redistribuzione bisogna identificarli, sapere chi è realmente minorenne e chi no, quali minori sono vulnerabili e quali non lo sono", aggiungendo che i soggetti non vulnerabili "possono essere ricongiunti alle loro famiglie in Marocco" e che "non si può semplicemente voltare pagina avviando la redistribuzione tra le comunità autonome", pur confermando che il Pp rispetterà il dettato legislativo.
Sulla vicenda si è espressa infine anche la Commissione europea, che durante il consueto briefing con la stampa ha evidenziato l'ingerenza di attori terzi nella narrazione degli eventi. "Abbiamo effettivamente constatato che ci sono stati canali di manipolazione e interferenza di informazioni straniere, in particolare quelli russi, che hanno cercato rapidamente di amplificare la situazione relativa a Ceuta su diverse piattaforme, a partire dal 30 luglio, sebbene nei giorni precedenti non avessimo riscontrato tale attività", ha riferito un portavoce dell'Esecutivo comunitario. I canali riconducibili a fonti diplomatiche o media statali russi avrebbero cavalcato l'emergenza sul campo, spingendo le autorità europee a mantenere elevata la guardia di fronte ai rischi di ulteriore disinformazione orchestrata in rete.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














