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- Trento - Martedì 21 Luglio 2026
Chiamano il 112 perché manca il taxi: l'appello del Soccorso Alpino dopo le chiamate a vuoto in Trentino
Serata di interventi evitati per la Centrale Unica di Emergenza: tre allarmi nella notte per escursionisti illesi ma sprovvisti di mezzi o sorpresi dal meteo.
Stanchezza, timore per il maltempo e l'impossibilità di reperire un taxi per tornare a valle. È stata una notte di lavoro singolare e in gran parte evitabile per la Centrale Unica di Emergenza del Trentino, trovatesi a gestire tre diverse richieste di aiuto da parte di escursionisti in difficoltà, nessuno dei quali fortunatamente ferito e senza che si rendesse necessario l'invio sul campo dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico.
Il primo episodio si è verificato intorno alle 20:30 sulle Dolomiti di Brenta. Due escursionisti stranieri, colti da affaticamento e disidratazione lungo il sentiero Violi dopo aver completato la ferrata delle Bocchette Centrali, sono stati assistiti a distanza dal tecnico di centrale, che li ha guidati telefonicamente fino al raggiungimento in autonomia della località Vallesinella.
Verso le 23:00 è giunta una seconda segnalazione da Passo San Nicolò, sopra Pozza di Fassa: due campeggiatori stranieri avevano abbandonato la propria tenda senza zaini per paura di un imminente temporale. Rassicurati via telefono sui quadri meteo in netto miglioramento, i due hanno fatto rientro nell'accampamento per trascorrere la notte.
Infine, intorno a mezzanotte, due escursionisti bloccati al parcheggio del Fontanino a Peio hanno composto il numero unico d'emergenza dichiarandosi esausti, sprovvisti di un servizio taxi per il rientro e con un abbigliamento idoneo insufficiente per pernottare all'aperto. In questa circostanza il rientro a valle è stato garantito dall'intervento dei Vigili del Fuoco volontari di zona.
A fronte dell'accaduto, il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha ribadito con fermezza che il numero 112 deve essere attivato esclusivamente di fronte a reali situazioni di pericolo o quando sia oggettivamente impossibile rientrare in autonomia e sicurezza. "Prima di intraprendere un'escursione è fondamentale pianificare con attenzione l'itinerario, consultare le previsioni meteorologiche, verificare di avere con sé abbigliamento e attrezzatura adeguati, acqua e viveri sufficienti, oltre a valutare con realismo la propria preparazione fisica e i tempi necessari per completare il percorso", ricorda l'organizzazione in una nota.
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