
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 25 Agosto 2026
Poste Italiane rafforza la presenza sul territorio: 431 nuovi Postamat nei primi sei mesi del 2026
Il gruppo guidato da Del Fante e Lasco espande la rete fino a 9.668 sportelli, contrastando la desertificazione bancaria e potenziando i servizi nei piccoli Comuni.
Poste Italiane consolida il proprio ruolo di infrastruttura di prossimità al servizio dei cittadini, estendendo la propria operatività fisica lungo tutta la penisola.
Nel corso del primo semestre del 2026, il Gruppo guidato dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante e dal Direttore Generale Giuseppe Lasco ha installato 431 nuovi sportelli automatici ATM Postamat, che spingono il totale nazionale a quota 9.668 unità.
I nuovi dispositivi vanno oltre le consuete funzioni di prelievo, configurandosi come punti d'accesso operativi attivi 24 ore su 24. L'offerta integra la consultazione di saldi e movimenti, le ricariche telefoniche e delle carte Postepay, il pagamento dei bollettini e il prelievo "cardless" tramite l'App Poste Italiane.
Sotto il profilo della sicurezza, gli apparati sono dotati di sistemi anti-skimming contro la clonazione dei dati e di dispositivi per la macchiatura delle banconote in caso di effrazione. L'ampliamento della rete risponde all'esigenza di contrastare la progressiva riduzione dei presidi bancari tradizionali.
Stando ai dati della Banca d'Italia sul Sistema dei pagamenti, tra il 2018 e il 2025 gli ATM degli istituti di credito si sono ridotti da oltre 40 mila a poco più di 36 mila, a fronte della chiusura di circa un quarto delle filiali bancarie. Al contrario, Poste Italiane ha mantenuto stabile la propria presenza, registrando dal 2018 a oggi un incremento di 2.386 Postamat (pari a una crescita del 33%). In cinque regioni — Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Valle d'Aosta — il numero complessivo degli sportelli dell'azienda ha superato quello dell'intero sistema creditizio.
La strategia di presidio capillare si inserisce nel quadro del Progetto Polis, l'iniziativa che coinvolge quasi 7.000 uffici postali situati nei Comuni al di sotto dei 15 mila abitanti per trasformarli in hub di erogazione dei servizi della Pubblica Amministrazione.
L'intervento punta a favorire l'inclusione sociale e a contenere lo spopolamento delle aree interne grazie a uno stanziamento complessivo di 1,2 miliardi di euro, suddivisi tra 800 milioni derivanti dal piano complementare al PNRR e oltre 400 milioni finanziati direttamente da Poste Italiane.
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